La situazione fisica di Neymar Mpappé preoccupa profondamente l’intero mondo del calcio brasiliano a meno di un anno dal Campionato Mondiale FIFA 2026. Il fantasista di San Paolo, reduce da una stagione travagliata con la maglia dell’Al-Hilal in Arabia Saudita, continua a combattere con problemi muscolari che hanno già costretto Dorival Jr. a valutare attentamente il suo impiego nella fase di qualificazione.
I numeri parlano chiaro: in 128 presenze con la maglia della Seleção, Neymar ha messo a segno 79 reti, posizionandosi come il secondo miglior marcatore nella storia della nazionale brasiliana, dietro soltanto al leggendario Pelé. Tuttavia, proprio mentre il Brasile si prepara per quella che potrebbe essere l’ultima grande sfida mondiale della sua carriera, gli incubi infortuni continuano a perseguitare il giocatore classe 1992.
Secondo quanto riportato dalla stampa brasiliana e ripreso dai principali organi di informazione sportiva italiani, Neymar ha saltato già tre partite ufficiali di qualificazione mondiale a causa dei persistenti problemi alla coscia sinistra. La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di martedì scorso, ha dedicato un ampio servizio alla situazione del fuoriclasse verdeoro, paragonando la sua delicata condizione fisica a quella di altri grandi campioni che hanno dovuto affrontare problematiche simili alla vigilia di appuntamenti cruciali.
Il Corriere dello Sport, dal canto suo, ha sottolineato come l’assenza di Neymar rappresenterebbe un vuoto tecnico incolmabile per la selezione verdeoro. “Nelle ultime tre edizioni dei Mondiali disputate dal Brasile, Neymar ha contribuito con cinque reti in totale — due nel 2014, due nel 2018 e una nel 2022 — dimostrando di essere l’elemento catalizzatore dell’attacco brasiliano”, si legge nell’articolo a firma del nostro corrispondente.
L’analogia con la situazione italiana risulta inevitabile. Così come gli azzurri hanno dovuto fare i conti con l’assenza di elementi fondamentali durante le fasi eliminatorie, il Brasile rischia di presentarsi al torneo nordamericano senza il proprio numero 10. La differenza sostanziale, però, risiede nella rosa a disposizione: mentre l’Italia di Roberto Mancini ha dimostrato di saper superare le emergenze con la forza del collettivo, la dipendenza brasiliana da Neymar appare più marcata, soprattutto considerando le ultime difficoltà offensive della Seleção.
In termini di statistiche comparative, è interessante notare come Neymar abbia disputato complessivamente 15 partite nelle tre partecipazioni ai Mondiali, mantenendo una media di 0,33 reti a partita. Un dato che, seppur significativo, non rende piena giustizia al suo impatto complessivo sulle dinamiche di gioco della nazionale verdeoro. La sua capacità di creare occasioni per i compagni, di attrarre marcature multiple e di spezzare le difese avversarie con dribbling ubriacanti lo ha reso insostituibile nel corso dell’ultimo decennio.
La federcalcio brasiliana, attraverso il direttore generale della nazionale Rodolpho Lopes, ha confermato che lo staff medico sta lavorando senza sosta per garantire il pieno recupero del giocatore. “Neymar è fondamentale per i nostri progetti mondiali, ma la sua salute viene prima di tutto. Non lo forzeremo in nessuna circostanza”, ha dichiarato ai microfoni di ESPN Brasil.
Dal punto di vista tattico, Dorival Jr. starebbe valutando diverse alternative in caso di defezione dell’asso del Paris Saint-Germain. L’approdo di alcuni talenti emergenti come Endrick, già accostato a diverse squadre europee, potrebbe rappresentare una soluzione parziale, ma difficilmente colmabile. Il ct brasiliano, ex Flamengo, ha recentemente sperimentato moduli con tre punte, cercando di distribuire il carico creativo su più elementi.
Il futuro di Neymar Mpappé appare quindi legato a doppio filo con le sorti del Brasile al Mondiale 2026. Con Pelé che osserva dall’empireo dei fenomeni immortali, la generazione attuale della Seleção si ritrova a dover fare i conti con l’ombra di un’assenza che potrebbe compromettere le ambizioni di riportare l’ottava stella sulla maglia verdeoro. I tifosi, intanto, continuano a sperare che il rendimento della stella di Mogi das Cruzes possa finalmente coincidere con una condizione fisica ottimale proprio quando il mondo intero si fermerà per ammirare il più bello spettacolo del pianeta.