Anticipazioni partite

La doppietta di Mbappé a New York spinge la Francia oltre il Senegal e accende la difesa del titolo mondiale

La doppietta di Mbappé al MetLife Stadium accende il dibattito: può il francese superare Messi?

Quella che doveva essere una semplice passerella verso la fase a gironi si è trasformata in una lezione di calcio. Kylian Mbappé ha segnato due gol nel secondo tempo, trascinando la Francia a un rotondo 3-1 contro il Senegal nella notte di New Jersey e firmando, di fatto, l’apertura più eloquente della storia dei Mondiali americani.

Il match, disputato al MetLife Stadium di East Rutherford, ha visto la Nazionale transalpina partire con il piede pigiato sull’acceleratore, ma è stato proprio l’ex attaccante del Monaco a cambiare l’inerzia di una partita che rischiava di scivolare nel pareggio. Il primo gol, una conclusione ravvicinata dopo un assist di Antoine Griezmann, ha spezzato l’equilibrio; il secondo, una pennellata su calcio di punizione dai venti metri, ha certificato il dominio francese nella ripresa.

LE CIFRE CHE INCUTONO RESPETTO

Con queste due marcature, Mbappé ha portato il proprio bottino in nazionale a quota 52 gol, raggiungendo e superando legend come Just Fontaine e Michel Platini nel tabellino all-time dei Bleus. Ma il record che fa tremare gli osservatori è un altro: secondo i dati aggiornati dalla FIFA, il classe 1998 è ora a soli 18 centri di distanza dal primato assoluto di reti in Nazionale detenuto da Lionel Messi, fermo a quota 106 al momento del ritiro dall’Argentina.

Per comprendere la portata di questo inseguimento, basti pensare che Mbappé ha raggiunto i 52 gol in soli 67 match internazionali, con una media strabiliante di 0,77 gol a partita. Messi, per confronto, impiegò 180 presenze per toccare la stessa cifra. La Gazzetta dello Sport, che ha dedicato quattro pagine al fenomeno transalpino, parla di “un predatore nato per segnare”, sottolineando come il francese stia demolendo ogni parametro di efficienza offensiva.

L’ANGOLO ITALIANO

E in Italia? Gli osservatori di Serie A tengono d’occhio la situazione con interesse crescente. Mbappé, che ha già vestito la maglia del PSG nella lega francese, non ha mai nascosto un certo fascino per il calcio italiano, tanto che durante un’intervista rilasciata a Corriere dello Sport aveva definito San Siro “un tempio del calcio”. Diversi club della penisola monitorano con attenzione l’evoluzione del suo contratto, consapevoli che un eventuale trasferimento in Serie A rappresenterebbe un terremoto sportivo ed economico.

Ma aldilà delle speculazioni di calciomercato, ciò che impressiona gli addetti ai lavori italiani è la maturità tattica di Mbappé. Il ct Didier Deschamps lo schiera stabilmente come punta centrale nel suo 4-3-3, ruolo che gli permette di sfruttare la sua velocità in transizione ma anche di creare gioco tra le linee. “Ha smesso di essere solo un predatore dell’area – ha commentato Massimo Tardelli su Rai Sport – Ora è un calciatore completo, capace di decidere le partite in mille modi diversi”.

CONTESTO STORICO

La Francia arriva a questi Mondiali 2026 con l’obiettivo dichiarato di conquistare un terzo titolo, un’impresa che nella storia del calcio moderno appartiene solo al Brasile. La selezione di Deschamps ha vinto nel 1998, nel 2018 e ha perso la finale del 2022 contro l’Argentina ai calci di rigore, in quella che molti considerano l’ultimo capitolo dell’era Messi. Dopo il ritiro del fenomeno argentino, Mbappé appare oggi come l’indiscusso erede del trono calcistico mondiale.

Al MetLife Stadium, lo stadio che ospita Giants e Jets della NFL, la Francia ha trovato una casa temporanea ideale: 82.000 spettatori in gran parte favorevoli ai Bleus, un pubblico cosmopolita che ha celebrato ogni tocco del numero 10 francese. Il Senegal, reduce da un’onorevole eliminazione ai gironi nel 2022, ha resistito per 45 minuti prima di cedere alla pressione costante di una squadra che sa come vincere i Mondiali.

PROSPETTIVE

Con 54 gol segnati nelle ultime 20 partite di Nazionale, Mbappé sta scrivendo una narrativa che pochi osavano immaginare. La doppietta di New York non è solo un capitolo della sua carriera: è la conferma che il record di Messi, un tempo considerato inavvicinabile, è ora un obiettivo realistico. Se la Francia proseguirà il cammino verso la semifinale, e se Mbappé manterrà questo ritmo, i 106 gol del Pulce potrebbero cadere già nel corso del 2027.

La domanda non è più se Mbappé raggiungerà Messi, ma quando. E l’Italia, con i suoi stadi pieni e la sua passione calcistica, non potrà che assistere a questo duello epocale con il fiato sospeso.