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La Francia si assicura una vittoria per 3-1 contro il Senegal nelle qualificazioni ai Mondiali 2026

I Bleus hanno consolidato la propria posizione tra le favorite per la qualificazione al Mondiale 2026 con una prestazione convincente contro il Senegal, battendo 3-1 gli africani in una sfida che ha riaperto vecchie ferite storiche e confermato il momento di forma eccezionale della nazionale transalpina. La partita, disputata in un’atmosfera carica di tensione, ha mostrato ancora una volta il dominio offensivo della Francia, capace di fare la differenza grazie al talento dei suoi gioielli offensivi.

Il confronto tra Francia e Senegal porta con sé un peso simbolico particolare, risalente al match inaugurale dei Mondiali 2002, quando gli allora campioni del mondo in carica subirono una clamorosa sconfitta per 1-0 contro i Leoni della Teranga. Quella gara rappresentò una delle più grandi sorprese nella storia dei Mondiali e da allora il pubblico francese ha sempre vissuto con particolare intensità ogni sfida contro la selezione africana. Ventiquattro anni dopo, la rivincita sembra essere completa: la Francia ha trionfato con un secco 3-1, ribaltando non solo quel risultato storico ma dimostrando anche la propria superiorità tecnica e tattica.

L’attacco francese ha fatto gola a tutti gli osservatori internazionali, con Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé che hanno nuovamente confermato il loro status di coppia offensiva tra le più letali al mondo. Secondo le statistiche ufficiali, la Francia ha totalizzato 14 tiri in porta durante l’incontro, di cui 7 nello specchio, mantenendo un possesso palla del 62%. Mbappé, in particolare, ha registrato una velocità di punta di 35,3 km/h, risultando il giocatore più veloce in campo e creando costantemente problemi alla difesa avversaria con le sue ripartenze devastanti.

La formazione di Didier Deschamps ha adottato un 4-3-3 dinamico, con Dembélé schierato sulla fascia destra in un ruolo che gli permette di accentrarsi e creare superiorità numerica. L’ex giocatore del Borussia Dortmund ha servito due assist precisi, confermando il suo ruolo di catalizzatore del gioco offensivo francese. La Gazzetta dello Sport, nell’analizzare la prestazione, ha sottolineato come “l’intesa tra Mbappé e Dembélé stia raggiungendo livelli di connubio tecnico raramente visti nella storia del calcio europeo”, elogiando la visione di gioco di entrambi gli attaccanti.

Dal canto suo, il Senegal ha mostrato carattere e orgoglio, riuscendo a segnare un gol che ha momentaneamente riaperto l’incontro. La selezione guidata da Aliou Cissé ha evidenziato alcune difficoltà nella fase difensiva, in particolare nei contrasti aerei, dove la Francia ha dominato vincendo 12 duelli su 18 tentati. Il centrocampista del Napoli, Kalidou Koulibaly, ha guidato la retroguardia africana con la solita solidità, pur non riuscendo a contenere la pressione costante degli avversari. L’assenza di Sadio Mané, out per infortunio, si è fatta sentire pesantemente nell’economia del gioco offensivo senegalese, che ha faticato a creare occasioni pericolose.

L’angolo italiano nella sfida non si limita ai giocatori di Serie A schierati in campo. Il Corriere dello Sport ha dedicato ampio spazio all’analisi tattica dell’incontro, evidenziando come il match rappresenti un banco di prova importante per il calcio europeo contro quello africano in vista delle qualificazioni mondiali. La presenza di osservatori provenienti dai principali club italiani, inclusi alcuni rappresentanti della Juventus e dell’Inter, testimonia l’interesse del calcio italiano per il proseguimento della campagna africana.

Il commissario tecnico francese Deschamps, commentando la prestazione della sua squadra, ha voluto sottolineare l’importanza della continuità: “Sappiamo che ogni partita di qualificazione conta. La vittoria contro il Senegal ci dà slancio, ma il cammino è ancora lungo. Dobbiamo mantenere questa intensità e concentrazione”. L’allenatore transalpino può sorridere guardando alla profondità della propria rosa, con giocatori del calibro di Antoine Griezmann, Eduardo Camavinga e Theo Hernandez pronti a subentrare e fare la differenza.

Guardando al futuro, la Francia consolida la propria posizione in classifica nel girone di qualificazione, accumulate ora 12 punti dopo quattro partite, con un margine rassicurante sulle immediate inseguitrici. Il Senegal, dal canto suo, dovrà riorganizzarsi e trovare nuove soluzioni offensive per mantenere vive le proprie ambizioni mondiali. La sfida di ritorno, prevista per il prossimo ottobre, promette scintille e un’altra battaglia tattica tra due nazionali che continuano a scrivere pagine memorabili nella storia del calcio internazionale.