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Anteprime delle Partite

Hapoel Beer Sheva – Dinamo Zagreb 0-0 | Pagella della 1ª giornata di Europa League

Non c’è stato un unico punto di svolta da indicare: la serata è stata decisa dai margini, dai dettagli più minimi e da due squadre che hanno letto la stessa partita in modi molto diversi. Hapoel Beer Sheva e Dinamo Zagreb hanno finito al pareggio a 0-0, e nessuna delle due ha mai trovato quel singolo momento che avrebbe deciso la partita. Il punto di svolta è arrivato al minuto, quando ha , e tutto ciò che è accaduto dopo si è giocato in un nuovo scenario. Né Hapoel Beer Sheva né Dinamo Zagreb hanno trovato la strada per sbloccare la partita, e il pareggio 0-0 ha lasciato entrambe alla ricerca della stessa cosa. I tifosi di 1102 hanno riempito Arena Giulești e il rumore non ha mai davvero lasciato in pace i giocatori. Nessuna delle due squadre è arrivata nella migliore forma: negli ultimi cinque risultati si legge P V N P V per Hapoel Beer Sheva e P N V V P per Dinamo Zagreb, e in entrambi i casi i giocatori sapevano quanto sarebbe costato un passo falso.

Scheda della partita

  • Data: 16.09.2026
  • Inizio: 19:00 UTC
  • Stadio: Arena Giulești, București, Romania (14073)
  • Presenze: 1102
  • Arbitro: John Brooks (England)
  • Competizione: UEFA Europa League 2026/2027 – 1ª giornata
  • Formazioni: Hapoel Beer Sheva (4-3-3, Allenatore: Ran Kozuch) / Dinamo Zagreb (4-1-4-1, Allenatore: Mario Kovačević)

Hapoel Beer Sheva ha schierato Ofir Marciano, Guy Mizrahi, Miguel Vítor, Matan Baltaxa, Pedro Amador, Forson Amankwah, Niv Yehoshua, Zahi Ahmed, Javon East, Igor Zlatanović, Yonas Malede con un 4-3-3, mentre Dinamo Zagreb ha risposto con Dominik Kotarski, Niko Galešić, Sergi Domínguez, Scott McKenna, Bruno Goda, Josip Mišić, Mateo Lisica, Luka Stojković, Lukas Kačavenda, Mislav Oršić, Arbër Hoxha in un 4-1-4-1. Ran Kozuch e Mario Kovačević hanno guidato le rispettive squadre dalla panchina, e per entrambi il piano per la prima ora era mantenere intatta la propria strategia.

Gol e momenti chiave

Dettagli del gol, minuti e marcatori sono la parte del Curriculum che distingue una serata dall’altra. Nessuna delle due squadre ha segnato e la partita si è decisa sugli episodi: 1 occasioni da golo per Hapoel Beer Sheva e 0 per Dinamo Zagreb, ed è per questo che il risultato è rimasto quello. La porta inviolata è un risultato di per sé, e questa è stata conquistata nel modo più difficile: 1 occasioni nitide per Hapoel Beer Sheva, 0 per Dinamo Zagreb, e nulla da mostrare per entrambe.

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Lettura tattica

Hapoel Beer Sheva è partita in 4-3-3 con Ran Kozuch, mentre Dinamo Zagreb ha risposto con 4-1-4-1 con Mario Kovačević: sono state proprio queste due strutture a decidere gran parte di quanto accaduto in campo. Nessuno dei due allenatori era intenzionato a cedere volontariamente il centrocampo, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Né i due allenatori erano disposti a cedere gratuitamente il campo centrale, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Il 4-3-3 di Hapoel Beer Sheva è stato il più’affidato dei due sistemi, mentre il 4-1-4-1 di Dinamo Zagreb è rimasto troppo a lungo senza palla. Hapoel Beer Sheva ha pressato in alto e vinto il secondo pallone, impedendo a Dinamo Zagreb di costruire dalla difesa e costringendolo a passaggi speranzati. L’ampiezza del campo è stata contro Dinamo Zagreb, che ha continuato a provare ad attaccare dalla stessa fascia, venendo sempre chiuso. Le transizioni hanno fatto la differenza: Hapoel Beer Sheva ha portato la palla in avanti con velocità, Dinamo Zagreb non è stato in grado di farlo. Il dialogo tattico tra le due panchine è stato parte della serata quanto il movimento della palla stessa.

Confronto statistico

Il quadro statistico è altrettanto rivelatore del risultato stesso. Hapoel Beer Sheva ha tentato 15 tiri, contro i 7 di Dinamo Zagreb, con 2 tiri in porta e 1 per Dinamo Zagreb. I numeri che decidono le partite raramente raccontano tutta la storia, ma restringono il campo a un’area molto ristretta. I gol attesi raccontano una storia più precisa: 0.96 per Hapoel Beer Sheva, 0.30 per Dinamo Zagreb. Il possesso si è chiuso al 66 per cento per Hapoel Beer Sheva, contro il 34 per cento per Dinamo Zagreb: vale la pena notare quale squadra lo abbia effettivamente sfruttato. Hapoel Beer Sheva ha vinto 6 corner contro i 2 di Dinamo Zagreb, ed è da lì che è arrivata la maggior parte del pericolo sui calci piazzati. Hapoel Beer Sheva ha completato 620 passaggi su 697, contro 263 su 351 per Dinamo Zagreb: un divario che mostra quanto diversamente le due squadre hanno gestito il possesso. Sono stati commessi 10 falli da Hapoel Beer Sheva e 13 da Dinamo Zagreb, con 0 e 0 cartellini rossi nel conteggio ufficiale. I portieri hanno effettuato rispettivamente 1 e 2 parate e, in una serata come questa, il loro lavoro determina come verrà ricordato il risultato. I duelli sono stati 35 a 42: di solito è l’indicatore più chiaro di chi era disposto a spendere energie nella lotta per il possesso. I contrasti aerei sono stati vinti 8 volte da Hapoel Beer Sheva e 16 da Dinamo Zagreb, e i duelli successivi raccontano la stessa storia del resto della serata. Hapoel Beer Sheva ha tirato 7 volte da dentro l’area di rigore, contro 5 per Dinamo Zagreb: è l’indicatore più chiaro di dove si è realmente giocato.

Cartellini e sostituzioni

La disciplina e le sostituzioni hanno più influenzato il secondo tempo rispetto a quanto suggerisca il risultato. Nessun cartellino in una partita in cui entrambe le squadre hanno tenuto per sé le proteste. Con l’arbitro che ha lasciato scorrere il gioco, la gara è rimasta sportiva dal fischio iniziale a quello finale. Entrambi gli allenatori hanno utilizzato le proprie sostituzioni: 5 da Hapoel Beer Sheva e 5 da Dinamo Zagreb, con l’ultima sostituzione della serata arrivata al 83º minuto. La temperatura emotiva della serata è salita e scesa con le sfide e con le decisioni assunte da entrambe le panchine. John Brooks ha preso in mano la partita e, rispetto agli standard del torneo, ha avuto una serata relativamente tranquilla.

Il migliore in campo e i protagonisti

Le prestazioni individuali hanno diviso le due squadre in tutti i novanta minuti. Miguel Vítor di Hapoel Beer Sheva è stato il migliore in campo con un voto di 7.7, e ogni azione rilevante porta la sua firma. Per Hapoel Beer Sheva, il miglior voto individuale è stato quello di Miguel Vítor (7.65). Per Dinamo Zagreb, il miglior voto individuale è stato quello di Josip Mišić (7.56). La differenza tra le migliori prestazioni dei due lati spiega perché il risultato non è mai apparso così comodo come in realtà è stato. Anche la porta ha meritato una menzione: Ofir Marciano ha effettuato 1 parate per Hapoel Beer Sheva, mentre Dominik Kotarski ne ha effettuate 2 per Dinamo Zagreb. Tra le due squadre, le valutazioni individuali più alte sono Miguel Vítor (7.65), Matan Baltaxa (7.63), Josip Mišić (7.56), Dominik Kotarski (7.5).

Cosa significa per la fase league

Hapoel Beer Sheva a 1 punti da 1 partita, in 18 posizione con una differenza reti di +0 e Dinamo Zagreb a 1 punti da 1 partita, in 17 posizione con una differenza reti di +0. Hapoel Beer Sheva è arrivata con P V N P V negli ultimi cinque incontri e Dinamo Zagreb con P N V V P, quindi il risultato è in linea con il trend che sta seguendo entrambe. Né le due squadre saranno soddisfatte di un pareggio e, per entrambe, il prossimo turno ha un peso maggiore di quanto avesse avuto ieri. Quello che i numeri non mostrano è quanto sia stato duro conquistare il risultato e quanto diversamente le due squadre lo ricorderanno. Né l’una né l’altra si accontenterà di un punto e, per entrambe, il prossimo turno peserà un po’ più di quanto avrebbero pesato ieri.

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