Anticipazioni partite

Ronaldo punta al sesto storico gol ai Mondiali dopo lo 0-0 di Houston

La frustrazione di Houston non ha scalfito la determinazione di Cristiano Ronaldo, che continua a inseguire un traguardo che nessun altro giocatore nella storia del calcio moderno è riuscito a raggiungere: segnare in sei edizioni consecutive dei Campionati Mondiali. Il pareggio a reti inviolate della nazionale portuguesa nella prima sfida disputata in terra texana ha rappresentato un ostacolo momentaneo, ma l’attaccante di 39 anni non ha alcuna intenzione di arrendersi davanti alla storia.

Il match disputato all’NRG Stadium di Houston, parte del maxi-torneo co-organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico, ha visto il Portogallo fermarsi sullo 0-0, lasciando Ronaldo a secco di reti in una partita che i tifosi avevano ribattezzato “la febbre di Ronaldo” per l’enorme anticipazione generata dal suo arrivo in città. L’assenza del gol non ha comunque spento l’entusiasmo dei sostenitori presenti in tribuna, né ha scalfito la convinzione del diretto interessato.

L’impresa che attendeCR7 è di quelle che segnano un’epoca. Nella storia dei Mondiali, soltanto tre giocatori hanno disputato cinque edizioni del torneo: Lothar Matthäus, Guillermo Ochoa e lo stesso Ronaldo. Ma nessuno, ripetiamo nessuno, è mai riuscito a segnare in sei edizioni consecutive. Il campione madeirense ha già trovato la rete nel 2006 in Germania, nel 2010 in Sudafrica, nel 2014 in Brasile, nel 2018 in Russia e nel 2022 in Qatar, totalizzando otto reti complessive in quattro tornei disputati. Per entrare definitivamente nell’olimpo del calcio, deve ora aggiungere un gol nel 2026 negli Stati Uniti.

La Gazzetta dello Sport ha dedicato pagine e pagine a questa corsa storica, sottolineando come l’ex attaccante della Juventus in Serie A – dove ha militato dal 2018 al 2021 collezionando 98 presenze e 81 reti – rappresenti un caso unico di longevità agonistica. I numeri parlano chiaro: Ronaldo ha disputato oltre 1.200 partite in carriera tra club e nazionale, segnando più di 800 gol. Il suo corpo sembra sfidare le leggi della fisica e del tempo.

Anche Gigi Buffon, leggenda del calcio italiano, ha più volte espresso ammirazione per la capacità di Ronaldo di mantenersi ai vertici a quest’età. “È un fenomeno che trascende le generazioni”, ha dichiarato l’ex portiere azzurro intervistato da Sky Sport Italia. “Io ho smesso a 45 anni, ma non ho mai segnato in porta – ha aggiunto con un sorriso –. Cristiano invece continua a cercarla come se ne andasse della sua vita”.

Il contesto italiano aggiunge un layer affascinante alla narrazione. Mentre la Nazionale di Spalletti naviga verso le qualificazioni per il prossimo Europeo, i tifosi italiani osservano con un misto di invidia e ammirazione la carriera di un giocatore che ha incantato le piazze di Milano, Roma e Torino. La Serie A gli deve molto: il suo arrivo alla Juventus nel 2018 fece incrementare vertiginosamente gli ascolti televisivi e i ricavi da merchandising, conferendo al campionato italiano una visibilità globale senza precedenti in quel periodo.

Houston ha rappresentato un capitolo significativo nella storia calcistica americana: per la prima volta la città texana ospitava una partita dei Mondiali, e l’organizzazione ha sfiorato il tutto esaurito all’NRG Stadium, impianto da 72.000 posti che ha accolto tifosi provenienti da ogni angolo del pianeta. Il Portogallo, storicamente associato a giganti come Eusebio e Figo, cerca ora di costruire un nuovo capitolo di gloria con Ronaldo come capitano e leader carismatico.

Guardando al futuro, le prossime sfide del Portogallo nel girone potrebbero rivelarsi decisive per le ambizioni del team e, soprattutto, per l’obiettivo personale del suo fuoriclasse. Gli avversari che attendono laSelecção offrono opportunità concrete di mettersi in mostra, e Ronaldo conosce bene l’importanza di capitalizzare ogni occasione. Il ct Roberto Martínez, che siede sulla panchina portuguesa, ha ribadito la piena fiducia nel suo capitano, sottolineando come la sua influenza nello spogliatoio vada ben oltre i numeri statistici.

Il mondo del calcio attende con il fiato sospeso. Se Ronaldo dovesse centrare questo ennesimo record, nessuno potrà più mettere in discussione il suo status di leggenda assoluta. E la stampa italiana, da Milano a Roma, sarà in prima fila per documentare ogni istante di questa corsa verso l’eternità sportiva.