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L’Iran Ottiene un Pareggio Agonizzato Contro il Belgio con 10 Uomini ai Mondiali 2026

Il pareggio per 0-0 contro il Belgio ha rappresentato per l’Iran uno dei risultati più significativi nella sua storia calcistica recente. La formazione guidata dal commissario tecnico Amir Ghalenoei ha saputo resistere all’assedio dei Diavoli Rossi per oltre novanta minuti, conquistando un punto che potrebbe rivelarsi determinante nel prosieguo del cammino verso gli ottavi di finale.

Il match, disputato in una cornice di pubblico nutrita, ha visto il Belgio controllare il possesso palla per il 68% del tempo, tirando verso la porta iraniana ben 18 volte, di cui 5 nello specchio. Tuttavia, la retroguardia iraniana, guidata dall’esperto difensore della Roma Mehrdad Mohammadi – prelevato in estate dal club giallorosso per rafforzare il pacchetto arretrato – ha mantenuto la concentrazione necessaria per neutralizzare ogni tentativo offensivo dei belgi. L’estremo difensore Alireza Beiranvand, già protagonista nella spedizione russa del 2018 con parate memorabili contro Cristiano Ronaldo, ha compiuto almeno tre interventi decisivi che hanno mantenuto inviolata la propria porta.

La partita ha subito una svolta cruciale al 34esimo minuto, quando il centrocampista del Real Madrid Thibaut Courtois – capitano della selezione fiamminga – ha ricevuto il cartellino rosso diretto dall’arbitro argentino dopo un intervento falloso su Sardar Azmoun, attaccante del Bayer Leverkusen. Da quel momento, l’Italia ha avuto un ruolo indiretto nella vicenda: il ct italiano Marc Wilmots, artefice del terzo posto del Belgio ai Mondiali 2018, ha commentato la decisione arbitrale definendola “esorbitante per una sfida di questa portata”, rilasciando dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport.

La formazione belga, reduce da tre pareggi nelle ultime quattro sfide contro formazioni asiatiche, si è trovata costretta a modificare l’assetto tattico. Il ct Domenico Tedesco ha inserito il centrocampista dell’Atalanta Mario Pasalic per rafforzare il centrocampo, ma l’inferiorità numerica ha compromesso le velleità offensive della compagine nordica. Il valore complessivo della rosa belga ammonta a circa 580 milioni di euro, mentre quella iraniana si attesta attorno ai 45 milioni – un divario economico che rende il risultato ancora più straordinario.

Dal canto suo, la nazionale iraniana festeggia un punto che mancava dalla spedizione 2018, quando pareggiò contro il Portogallo e la Spagna prima di essere eliminata. L’attuale rosa comprende elementi di grande esperienza internazionale: Azmoun ha all’attivo 62 presenze e 37 reti con la maglia della selezione asiatica, mentre il centrocampista della Lazio Ahmad Nourollahi ha garantito solidità in mediana. La Serie A ha rappresentato storicamente un terreno fertile per il calcio iraniano: dal mitico Ali Daei, capocannoniere del campionato italiano con le maglie di Padova e Juventus, fino ad Hamed Younis, primo calciatore straniero a segnare in Serie A.

La Gazzetta dello Sport ha titolato “L’impresa degli iraniani” nell’edizione online, sottolineando come la prestazione difensiva della formazione di Ghalenoei ricordi da vicino le migliori tradizioni del catenaccio italiano. Il Corriere dello Sport ha invece enfatizzato la capacità della selezione asiatica di reggere l’urto di una delle squadre più forti d’Europa nonostante le difficoltà logistiche e i tre punti di penalizzazione in classifica ricevuti dalla FIFA per vicende politiche extra-sportive.

Il pareggio assume contorni ancora più significativi considerando la classifica del girone: con questo punto, l’Iran sale a 4 lunghezze, rimanendo in scia per la qualificazione agli ottavi. Il prossimo incontro contro il Canada rappresenterà uno scontro diretto fondamentale, mentre la sfida finale contro il Portogallo concluderà il cammino deipersiani nella fase a gironi.

La prestazione contro il Belgio ha dimostrato che l’Iran può competere ad alti livelli nel calcio mondiale, confermando la crescita tecnica e tattica della selezione asiatica sotto la guida di Ghalenoei. I tifosi iraniani, presenti in gran numero sugli spalti, hanno celebrato il risultato come una vittoria, consapevoli che un punto contro una potenza calcistica europea rappresenta un mattone importante per costruire un percorso storico verso gli ottavi di finale.