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Il terzino sinistro turco veterano Caner Erkin annuncia il ritiro a 37 anni

Caner Erkin ha annunciato il ritiro dal calcio professionistico all’età di 37 anni, ponendo fine a una carriera durata oltre due decenni che lo ha visto protagonista assoluto del calcio turco e protagonista interessante anche in Serie A. Il difensore polivalente, capace di giocare sia come terzino sinistro che come esterno offensivo, ha collezionato 63 presenze con la Nazionale turca, siglando 2 reti, numeri che lo collocano tra i giocatori più rappresentativi della sua generazione.

La notizia del suo addio al calcio giocato ha scosso l’intero movimento calcistico turco, con la Gazzetta dello Sport che nelle sue edizioni estere ha dedicato spazio alla sua carriera, ricordando in particolare l’esperienza milanese all’Inter. Il Corriere dello Sport ha invece sottolineato come Erkin rappresentasse un profilo sempre più raro nel calcio moderno: quello del giocatore capace di adattarsi a più ruoli mantenendo alta la qualità delle prestazioni.

Erkin ha iniziato la sua carriera professionistica con il Trabzonspor nel 2006, debuttando in Süper Lig a soli 18 anni. La sua crescita esponenziale lo ha portato rapidamente al Fenerbahçe, dove ha disputato la fase migliore della sua carriera tra il 2008 e il 2013. Con la maglia dei gialloneri, Erkin ha vinto due campionati turchi, due Coppe di Turchia e una Supercoppa di Turchia, totalizzando oltre 150 presenze in tutte le competizioni. La sua continuità nelle prestazioni e la capacità di garantire almeno 5-6 assist per stagione lo hanno reso un asset indispensabile per ogni squadra in cui ha militato.

L’approdo all’Inter nel 2016 ha rappresentato la sfida più ambiziosa della sua carriera. Sotto la guida di Stefano Vecchi prima e di Luciano Spalletti poi, Erkin ha disputato 29 partite in Serie A, mettendo a segno un gol (contro il Cagliari nella stagione 2016-17) e registrando 3 assist. La sua duttilità tattica ha permesso a diversi allenatori italiani di utilizzarlo sia come terzino sinistro in una difesa a quattro che come esterno alto in un 3-5-2, un profilo che la Serie A aveva imparato ad apprezzare anche grazie a interpreti come Gianluca Zambrotta e Fabio Grosso, con cui Erkin condivideva la capacità di spingere con costanza sulla corsia sinistra.

Purtroppo, gli infortuni hanno condizionato pesantemente la sua esperienza italiana. Un grave infortunio al ginocchio patito nella stagione 2017-18 lo ha costretto a un lungo stop, compromettendo il suo rapporto con il club nerazzurro. L’Inter, che in quel periodo stava costruendo le basi per il tris di scudetti consecutivi ottenuto negli anni successivi, decise di non trattenere il giocatore, che fece ritorno in patria.

Dopo l’esperienza in Russia con il Lokomotiv Mosca, dove ha vinto una Coppa di Russia nel 2019, Erkin è tornato al Beşiktaş, il club della sua Istanbul, dove aveva iniziato a farsi le ossa nelle giovanili prima del trasferimento al Trabzonspor. Ma è stato proprio al Beşiktaş che ha vissuto una delle pagine più complicate della sua carriera, con problemi disciplinari e tensioni con la dirigenza che hanno portato a una separazione consensuale.

Gli ultimi anni della sua carriera lo hanno visto impegnato in squadre minori del calcio turco, concludendo la sua avventura professionistica tra il 2023 e il 2024. La sua ultima apparizione agonistica risale ai primi mesi del 2024, quando ha indossato la maglia del Pendikspor in 2. Lig, la terza serie turca.

Erkin era uno degli ultimi reduci della generazione dorata del calcio turco, quella che nel 2002 raggiunse le semifinali dei Mondiali in Corea e Giappone, un risultato storico mai più replicato dalla Nazionale anatolica. Con il ritiro di giocatori come Arda Turan, Wesley Sneijder e Burak Yılmaz, Erkin rappresentava uno degli ultimi punti di contatto con quell’epoca leggendaria.

Gli omaggi stanno piovendo da tutta la comunità calcistica internazionale. I principali media turchi, tra cui Fanatik e Fotospor, hanno dedicato pagine intere alla sua carriera, ricordando non solo i trofei conquistati ma anche il carattere competitivo che lo ha sempre contraddistinto. In Italia, alcuni ex compagni di squadra all’Inter hanno ricordato Erkin sui social network, sottolineando la sua professionalità e il suo spirito di gruppo.

Il ritiro di Erkin solleva interrogativi interessanti sul futuro del calcio turco, che sta attraversando una fase di transizione dopo la clamorosa eliminazione dagli Europei del 2024. La Nazionale turca, ora guidata da Vincenzo Montella, sta cercando di costruire una nuova identità, ma il patrimonio di esperienza e competenza tecnica rappresentato da giocatori come Erkin non sarà facile da sostituire. Il difensore di Istanbul lascia un vuoto significativo, non solo per le sue qualità tecniche, ma anche per la sua capacità di essere un leader silenzioso negli spogliatoi, un ruolo che spesso viene sottovalutato ma che risulta fondamentale per la crescita delle generazioni più giovani.