Milan e Benfica si sono affrontate a Stadio Giuseppe Meazza nella fase a gironi della UEFA Europa League, e la conformazione della partita spiega il risultato molto meglio dei numeri di per sé. Benfica ha ribaltato il match e ha costretto Milan a rincorrere il gioco per gran parte del secondo tempo. Il punto di svolta è arrivato al 16 minuto, quando Dodi Lukébakio ha ha segnato in contropiede, e tutto ciò che è accaduto dopo si è giocato in un nuovo scenario. Benfica ha vinto 2-0 e si è portato a casa i punti. I tifosi di 68393 hanno riempito Stadio Giuseppe Meazza e il rumore non ha mai davvero lasciato in pace i giocatori. Nessuna delle due squadre è arrivata nella migliore forma: negli ultimi cinque risultati si legge V V V N N per Milan e V V V V V per Benfica, e in entrambi i casi i giocatori sapevano quanto sarebbe costato un passo falso.
Scheda della partita
- Data: 16.09.2026
- Inizio: 19:00 UTC
- Stadio: Stadio Giuseppe Meazza, Milano, Italy (75817)
- Presenze: 68393
- Arbitro: Jarred Gillett (Australia)
- Competizione: UEFA Europa League 2026/2027 – 1ª giornata
- Formazioni: Milan (3-4-2-1, Allenatore: Ruben Amorim) / Benfica (4-2-3-1, Allenatore: Marco Silva)
- Marcatori: Dodi Lukébakio 16′ (Benfica); Jakub Kamiński 53′ (Benfica)
Milan ha schierato Mike Maignan, Filippo Terracciano, Koni De Winter, Strahinja Pavlović, Samuel Chukwueze, Ardon Jashari, Yunus Musah, Davide Bartesaghi, Omari Hutchinson, Alphadjo Cissè, Gonçalo Ramos con un 3-4-2-1, mentre Benfica ha risposto con Anatoliy Trubin, Daniel Banjaqui, Alessandro Circati, Tomás Araújo, Souffian El Karouani, Fredrik Aursnes, João Palhinha, Dodi Lukébakio, Georgiy Sudakov, Jakub Kamiński, Jhon Durán in un 4-2-3-1. Ruben Amorim e Marco Silva hanno guidato le rispettive squadre dalla panchina, e per entrambi il piano per la prima ora era mantenere intatta la propria strategia.
Gol e momenti chiave
Dettagli del gol, minuti e marcatori sono la parte del Curriculum che distingue una serata dall’altra. Al 16°, Dodi Lukébakio ha segnato in contropiede, con Jakub Kamiński a fornire il passaggio che ha reso possibile l’azione, e il risultato fu 0-1. Era un’occasione da 0.03 gol attesi, ed è proprio per questo che valeva la pena tirarla. Quel tiro ha cambiato il clima della serata: da quel momento Benfica poteva giocare sul contrattacco, mentre Milan doveva rischiare negli spazi che si erano aperti. 53’: Jakub Kamiński ha segnato in contropiede, Souffian El Karouani a dare una mano nel superamento della linea di porta, e quasi subito il risultato fu 0-2. La occasione in sé valeva 0.17 gol attesi di peso, e il portiere non ha avuto risposta. Non però sono state sfruttate tutte le occasioni, e le occasioni mancate raccontano una storia tutta loro. Presi insieme, i gol hanno dato alla serata un Taglio che il solo risultato non spiegava.
Lettura tattica
Milan è partita in 3-4-2-1 con Ruben Amorim, mentre Benfica ha risposto con 4-2-3-1 con Marco Silva: sono state proprio queste due strutture a decidere gran parte di quanto accaduto in campo. Né i due allenatori erano disposti a cedere gratuitamente il campo centrale, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Nessuno dei due allenatori era intenzionato a cedere volontariamente il centrocampo, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Il 4-2-3-1 di Benfica è stato il più’affidato dei due sistemi, mentre il 3-4-2-1 di Milan è rimasto troppo a lungo senza palla. Benfica ha pressato in alto e vinto il secondo pallone, impedendo a Milan di costruire dalla difesa e costringendolo a passaggi speranzati. L’ampiezza del campo è stata contro Milan, che ha continuato a provare ad attaccare dalla stessa fascia, venendo sempre chiuso. Le transizioni hanno fatto la differenza: Benfica ha portato la palla in avanti con velocità, Milan non è stato in grado di farlo. Il dialogo tattico tra le due panchine è stato parte della serata quanto il movimento della palla stessa.
Confronto statistico
Il quadro statistico è altrettanto rivelatore del risultato stesso. I numeri che decidono le partite raramente raccontano tutta la storia, ma restringono il campo a un’area molto ristretta. Milan ha tentato 17 tiri, contro i 11 di Benfica, con 4 tiri in porta e 4 per Benfica. Il possesso si è chiuso al 60 per cento per Milan, contro il 40 per cento per Benfica: vale la pena notare quale squadra lo abbia effettivamente sfruttato. I gol attesi raccontano una storia più precisa: 1.03 per Milan, 0.63 per Benfica. Milan ha vinto 10 corner contro i 1 di Benfica, ed è da lì che è arrivata la maggior parte del pericolo sui calci piazzati. Milan ha completato 521 passaggi su 570, contro 324 su 381 per Benfica: un divario che mostra quanto diversamente le due squadre hanno gestito il possesso. Sono stati commessi 14 falli da Milan e 12 da Benfica, con 0 e 0 cartellini rossi nel conteggio ufficiale. I portieri hanno effettuato rispettivamente 2 e 4 parate e, in una serata come questa, il loro lavoro determina come verrà ricordato il risultato. I duelli sono stati 39 a 56: di solito è l’indicatore più chiaro di chi era disposto a spendere energie nella lotta per il possesso. I contrasti aerei sono stati vinti 9 volte da Milan e 23 da Benfica, e i duelli successivi raccontano la stessa storia del resto della serata. Milan ha tirato 9 volte da dentro l’area di rigore, contro 5 per Benfica: è l’indicatore più chiaro di dove si è realmente giocato.
Cartellini e sostituzioni
La disciplina e le sostituzioni hanno più influenzato il secondo tempo rispetto a quanto suggerisca il risultato. Milan ha raccolto 1 cartellini gialli e Benfica 5, con Strahinja Pavlović (11′), Souffian El Karouani (26′), Jhon Durán (37′) tra i giocatori ammoniti. Il totale dei 6 ammonimenti obbligò l’arbitro a gestire una partita che si faceva sempre più fisica attorno alla linea di metà campo. Entrambi gli allenatori hanno utilizzato le proprie sostituzioni: 5 da Milan e 5 da Benfica, con l’ultima sostituzione della serata arrivata al 88º minuto. La temperatura emotiva della serata è salita e scesa con le sfide e con le decisioni assunte da entrambe le panchine. Jarred Gillett ha preso in mano la partita e tenuto d’occhio un incontro che si è fatto disordinato nella zona di campo centrale.
Il migliore in campo e i protagonisti
Le prestazioni individuali hanno diviso le due squadre in tutti i novanta minuti. Anatoliy Trubin di Benfica è stato il migliore in campo con un voto di 8.6, e ogni azione rilevante porta la sua firma. Per Milan, il miglior voto individuale è stato quello di Samuel Chukwueze (7.6). Per Benfica, il miglior voto individuale è stato quello di Anatoliy Trubin (8.61). La differenza tra le migliori prestazioni dei due lati spiega perché il risultato non è mai apparso così comodo come in realtà è stato. Anche la porta ha meritato una menzione: Mike Maignan ha effettuato 2 parate per Milan, mentre Anatoliy Trubin ne ha effettuate 4 per Benfica. Tra le due squadre, le valutazioni individuali più alte sono Samuel Chukwueze (7.6), Mario Gila (7.03), Anatoliy Trubin (8.61), Jakub Kamiński (8.58).
Cosa significa per la fase league
Milan a 0 punti da 1 partita, in 30 posizione con una differenza reti di -2 e Benfica a 3 punti da 1 partita, in 8 posizione con una differenza reti di +2. Milan è arrivata con V V V N N negli ultimi cinque incontri e Benfica con V V V V V, quindi il risultato è in linea con il trend che sta seguendo entrambe. Per Milan i tre punti sono in cassa e il gruppo è un po’ più vicino a essere definito; per Benfica c’è ancora tutto da fare, e questa sconfitta lo ha reso evidente. Quello che i numeri non mostrano è quanto sia stato duro conquistare il risultato e quanto diversamente le due squadre lo ricorderanno. Né l’una né l’altra si accontenterà di un punto e, per entrambe, il prossimo turno peserà un po’ più di quanto avrebbero pesato ieri.