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AZ Alkmaar – Hapoel Beer Sheva 2-1 | Pagella della 2ª giornata di Europa League

AZ Alkmaar e Hapoel Beer Sheva si sono affrontate a AFAS Stadion nella fase a gironi della UEFA Europa League, e la conformazione della partita spiega il risultato molto meglio dei numeri di per sé. Hapoel Beer Sheva è sceso in campo contro 2-1 e ha trascorso il resto della serata tentando di recuperare il risultato. Il punto di svolta è arrivato al 49 minuto, quando Peer Koopmeiners ha l’ha colpito con qualità, e tutto ciò che è accaduto dopo si è giocato in un nuovo scenario. AZ Alkmaar ha vinto 2-1 e si è portato a casa i punti. I tifosi di 14342 hanno riempito AFAS Stadion e il rumore non ha mai davvero lasciato in pace i giocatori. Nessuna delle due squadre è arrivata nella migliore forma: negli ultimi cinque risultati si legge V N P V P per AZ Alkmaar e P V N V V per Hapoel Beer Sheva, e in entrambi i casi i giocatori sapevano quanto sarebbe costato un passo falso.

Scheda della partita

  • Data: 15.10.2026
  • Inizio: 16:45 UTC
  • Stadio: AFAS Stadion, Alkmaar, Netherlands (19500)
  • Presenze: 14342
  • Arbitro: Radoslav Gidzhenov (Bulgaria)
  • Competizione: UEFA Europa League 2026/2027 – 2ª giornata
  • Formazioni: AZ Alkmaar (4-2-1-3, Allenatore: Leeroy Echteld) / Hapoel Beer Sheva (4-2-1-3, Allenatore: Ran Kozuch)
  • Marcatori: Peer Koopmeiners 49′ (AZ Alkmaar); Forson Amankwah 55′ (Hapoel Beer Sheva); Mexx Meerdink 77′ (AZ Alkmaar)

AZ Alkmaar ha schierato Jari De Busser, Seiya Maikuma, Wouter Goes, Wesley Hoedt, Mees de Wit, Dave Kwakman, Peer Koopmeiners, Valdemar Byskov, Ayoub Oufkir, Bendegúz Kovács, Ro-Zangelo Daal con un 4-2-1-3, mentre Hapoel Beer Sheva ha risposto con Ofir Marciano, Guy Mizrahi, Djibril Diop, Idan Nachmias, Pedro Amador, Forson Amankwah, Eliel Peretz, Lucas Ventura, Mohammed Abu Rumi, Igor Zlatanović, Zahi Ahmed in un 4-2-1-3. Leeroy Echteld e Ran Kozuch hanno guidato le rispettive squadre dalla panchina, e per entrambi il piano per la prima ora era mantenere intatta la propria strategia.

Gol e momenti chiave

Dettagli del gol, minuti e marcatori sono la parte del Curriculum che distingue una serata dall’altra. Al 49°, Peer Koopmeiners l’ha colpito con qualità, con Valdemar Byskov a fornire il passaggio che ha reso possibile l’azione, e il risultato fu 1-0. Era un’occasione da 0.63 gol attesi, ed è proprio per questo che valeva la pena tirarla. Quel tiro ha cambiato il clima della serata: da quel momento AZ Alkmaar poteva giocare sul contrattacco, mentre Hapoel Beer Sheva doveva rischiare negli spazi che si erano aperti. 55’: Forson Amankwah l’ha colpito con qualità, Zahi Ahmed a dare una mano nel superamento della linea di porta, e quasi subito il risultato fu 1-1. La occasione in sé valeva 0.63 gol attesi di peso, e il portiere non ha avuto risposta. Il primo gol della serata è arrivato al 77º minuto, quando Mexx Meerdink ha trasformato il rigore per 2-1. Il portiere in seguito avrebbe detto che valeva 0.79, ed è il giudizio più severo in assoluto. Non però sono state sfruttate tutte le occasioni, e le occasioni mancate raccontano una storia tutta loro. Presi insieme, i gol hanno dato alla serata un Taglio che il solo risultato non spiegava.

Lettura tattica

AZ Alkmaar è partita in 4-2-1-3 con Leeroy Echteld, mentre Hapoel Beer Sheva ha risposto con 4-2-1-3 con Ran Kozuch: sono state proprio queste due strutture a decidere gran parte di quanto accaduto in campo. Né i due allenatori erano disposti a cedere gratuitamente il campo centrale, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Nessuno dei due allenatori era intenzionato a cedere volontariamente il centrocampo, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Il 4-2-1-3 di AZ Alkmaar è stato il più’affidato dei due sistemi, mentre il 4-2-1-3 di Hapoel Beer Sheva è rimasto troppo a lungo senza palla. AZ Alkmaar ha pressato in alto e vinto il secondo pallone, impedendo a Hapoel Beer Sheva di costruire dalla difesa e costringendolo a passaggi speranzati. L’ampiezza del campo è stata contro Hapoel Beer Sheva, che ha continuato a provare ad attaccare dalla stessa fascia, venendo sempre chiuso. Le transizioni hanno fatto la differenza: AZ Alkmaar ha portato la palla in avanti con velocità, Hapoel Beer Sheva non è stato in grado di farlo. Il dialogo tattico tra le due panchine è stato parte della serata quanto il movimento della palla stessa.

Confronto statistico

Il quadro statistico è altrettanto rivelatore del risultato stesso. Il possesso si è chiuso al 59 per cento per AZ Alkmaar, contro il 41 per cento per Hapoel Beer Sheva: vale la pena notare quale squadra lo abbia effettivamente sfruttato. AZ Alkmaar ha tentato 15 tiri, contro i 6 di Hapoel Beer Sheva, con 7 tiri in porta e 4 per Hapoel Beer Sheva. I gol attesi raccontano una storia più precisa: 2.71 per AZ Alkmaar, 1.07 per Hapoel Beer Sheva. I numeri che decidono le partite raramente raccontano tutta la storia, ma restringono il campo a un’area molto ristretta. AZ Alkmaar ha vinto 5 corner contro i 1 di Hapoel Beer Sheva, ed è da lì che è arrivata la maggior parte del pericolo sui calci piazzati. AZ Alkmaar ha completato 499 passaggi su 589, contro 311 su 401 per Hapoel Beer Sheva: un divario che mostra quanto diversamente le due squadre hanno gestito il possesso. Sono stati commessi 14 falli da AZ Alkmaar e 17 da Hapoel Beer Sheva, con 0 e 0 cartellini rossi nel conteggio ufficiale. I portieri hanno effettuato rispettivamente 3 e 5 parate e, in una serata come questa, il loro lavoro determina come verrà ricordato il risultato. I duelli sono stati 63 a 48: di solito è l’indicatore più chiaro di chi era disposto a spendere energie nella lotta per il possesso. I contrasti aerei sono stati vinti 24 volte da AZ Alkmaar e 20 da Hapoel Beer Sheva, e i duelli successivi raccontano la stessa storia del resto della serata. AZ Alkmaar ha tirato 10 volte da dentro l’area di rigore, contro 5 per Hapoel Beer Sheva: è l’indicatore più chiaro di dove si è realmente giocato.

Cartellini e sostituzioni

La disciplina e le sostituzioni hanno più influenzato il secondo tempo rispetto a quanto suggerisca il risultato. AZ Alkmaar ha raccolto 4 cartellini gialli e Hapoel Beer Sheva 4, con Pedro Amador (39′), Seiya Maikuma (45′), Ayoub Oufkir (52′) tra i giocatori ammoniti. Il totale dei 8 ammonimenti obbligò l’arbitro a gestire una partita che si faceva sempre più fisica attorno alla linea di metà campo. Entrambi gli allenatori hanno utilizzato le proprie sostituzioni: 5 da AZ Alkmaar e 5 da Hapoel Beer Sheva, con l’ultima sostituzione della serata arrivata al 86º minuto. La temperatura emotiva della serata è salita e scesa con le sfide e con le decisioni assunte da entrambe le panchine. Radoslav Gidzhenov ha preso in mano la partita e tenuto d’occhio un incontro che si è fatto disordinato nella zona di campo centrale.

Il migliore in campo e i protagonisti

Le prestazioni individuali hanno diviso le due squadre in tutti i novanta minuti. Peer Koopmeiners di AZ Alkmaar è stato il migliore in campo con un voto di 8.3, e ogni azione rilevante porta la sua firma. Per AZ Alkmaar, il miglior voto individuale è stato quello di Peer Koopmeiners (8.32). Per Hapoel Beer Sheva, il miglior voto individuale è stato quello di Forson Amankwah (7.18). La differenza tra le migliori prestazioni dei due lati spiega perché il risultato non è mai apparso così comodo come in realtà è stato. Anche la porta ha meritato una menzione: Jari De Busser ha effettuato 3 parate per AZ Alkmaar, mentre Ofir Marciano ne ha effettuate 5 per Hapoel Beer Sheva. Tra le due squadre, le valutazioni individuali più alte sono Peer Koopmeiners (8.32), Valdemar Byskov (8.28), Forson Amankwah (7.18), Zahi Ahmed (7.12).

Cosa significa per la fase league

AZ Alkmaar a 3 punti da 2 partite, in 20 posizione con una differenza reti di +0 e Hapoel Beer Sheva a 1 punti da 2 partite, in 24 posizione con una differenza reti di -1. AZ Alkmaar è arrivata con V N P V P negli ultimi cinque incontri e Hapoel Beer Sheva con P V N V V, quindi il risultato è in linea con il trend che sta seguendo entrambe.

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