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Mondiale 2026, la mappa completa dei gironi: tutte le classifiche aggiornate dopo la fase a gironi

La fase a gironi della Coppa del Mondo 2026 si è chiusa con il rombo di un torneo che non ha precedenti nella storia del calcio per dimensioni, formato e platea globale. Dodici gruppi, quarantotto squadre, oltre tremila calciatori convocati, e una cascata di numeri che – finalmente – restituiscono una fotografia reale della gerarchia mondiale. L’edizione nordamericana, la prima con tre paesi ospitanti (Stati Uniti, Canada e Messico) e la prima a 48 squadre, ha già offerto episodi destinati a entrare nei ricordi: dal guaio fisico di Jarell Quansah con l’Inghilterra, rimasto negli spogliatoi zoppicando durante la sfida con Panama, fino all’exploit di Alphonso Davies tornato in campo con il Canada nonostante i dubbi della vigilia, passando per il record di Lionel Messi – gol da fuori area che supera Pelé o, più precisamente, Rivelino come sottolineato da FIFA stesso – e la tripletta di Jonathan David che ha trascinato la nazionale della foglia d’acero. Sono proprio queste storie, distribuite fra i gironi, a dare senso al quadro arido delle classifiche.

Il Gruppo A ha visto gli Stati Uniti approdare agli ottavi da padroni di casa, trascinati da Christian Pulisic, finito anche al centro di voci di mercato dopo le parole di un’ex gloria di Liverpool che ne ha parlato come di un giocatore “entusiasta” pronto a un ritorno in Premier League. Alle loro spalle, l’Uruguay ha chiuso davanti a una delle sorprese del torneo, mentre le outsider europee sono state costrette a cedere il passo. Nel Gruppo B il Canada ha festeggiato la prima qualificazione alla fase a eliminazione diretta della sua storia, con Davies in piena forma e David in stato di grazia: tre gol in una sola partita, come raccontato anche dai media canadesi in patria, che hanno celebrato il centravanti come eroe nazionale. Gruppo C: l’equilibrio è regnato sovrano, con la Francia che ha rischiato contro il Senegal prima di chiudere in vetta, mentre l’Iraq e la Norvegia – attorno a cui ruotava anche il destino di Haaland – si sono sfidate fino all’ultimo minuto per il secondo posto utile.

Nel Gruppo D l’Argentina di Messi ha proseguito la sua marcia, scrivendo l’ennesimo record della carriera e portando a cinquanta il bottino dell’Albiceleste nelle Coppe del Mondo. Gruppo E: la Germania, campione in carica del feeling con i tormenti, è uscita clamorosamente ai gironi, superata 2-1 dall’Ecuador in una partita che ha confermato la crescita sudamericana e segnato una delle più grandi sorprese del torneo. Nel Gruppo F il Marocco ha dimostrato che il quarto posto di Qatar 2022 non era un caso, mentre nel Gruppo G il Brasile ha riconquistato solidità, anche se con qualche passaggio a vuoto. Gruppo H: la Spagna resta tra le favorite, mentre il Giappone – protagonista anche in Qatar – ha nuovamente impressionato per organizzazione.

Il Gruppo I, raccontato da FOX Sports con tanto di scenari calcolati, ha visto Francia, Norvegia, Senegal e Iraq lottare fino all’ultima giornata per i due posti disponibili: alla fine i Bleus hanno conservato il primo posto e il Senegal ha agguantato il pass, eliminando una Norvegia che pure aveva sognato a lungo. Gruppo J: Olanda prima, Tunisia eliminata con onore dopo aver dato filo da torcere agli orange fino all’ultimo minuto – come riportato dalle cronache in diretta. Gruppo K: il Portogallo di Cristiano Ronaldo ha navigato tra dubbi e certezze, con il “puzzle-CR7” che – secondo le analisi – può ancora rappresentare un rebus tattico per Fernando Santos e i suoi successori; la Colombia invece è stata una delle rivelazioni. Gruppo L: Inghilterra, nonostante l’infermeria piena (Quansah, ma anche Ugarte del Manchester United finito in sedia a rotelle come documentato dai media britannici, e i problemi di Nico Schlotterbeck che tengono in ansia il Borussia Dortmund), ha chiuso comunque come prima, con Chalobah rimasto in panchina ma utile nella rotazione dei Blues.

Sul fronte dei bomber, la classifica della Premier League ai Mondiali – pubblicata dalla BBC – vede Crystal Palace e Sunderland in cima come “club di provenienza” con più reti nella fase a gironi: un segnale di come il campionato inglese stia colonizzando anche le Nazionali minori. Sul fronte infortuni, invece, il Mondiale 2026 sta cambiando i piani estivi di mezza Europa: il Manchester United attende notizie su Ugarte, ha aperto nuovi contatti per Mateus Fernandes dopo il forfait di un suo obiettivo, e rischia di dover affrontare richieste di indennizzo pesanti per un giocatore rimasto ko in nazionale. Il Borussia Dortmund, dal canto suo, ha già fissato il prezzo per Felix Nmecha (100 milioni di euro prima della clausola) ed è senza il suo difensore titolare per mesi. Per il tecnico Nuri Şahin – e per chi dovrà sostituire Schlotterbeck – si apre un’estate complicata.

In definitiva, la mappa dei dodici gironi consegna un mondo a 48 sempre più policentrico, dove le big europee non possono più permettersi passi falsi e dove sudamericani, africani e nordamericani hanno alzato il tetto. L’Italia, fuori dal torneo, osserva da casa, mentre i suoi tecnici e osservatori – molti dei quali impegnati in operazioni di mercato con Premier League e Bundesliga – prendono appunti su una nuova generazione globale.


Fonti / Sources:
1. [2026 World Cup group stage table, full standings for all 12 groups – NBC Sports](https://www.nbcsports.com)
2. [Crystal Palace and Sunderland top Premier League World Cup goals chart – BBC](https://www.bbc.com)
3. [2026 World Cup Group I Scenarios, Standings for France, Norway, Senegal, Iraq – FOX Sports](https://www.foxsports.com)
4. [World Cup 2026: Crystal Palace and Sunderland top Premier League goals after group stage – BBC](https://www.bbc.com)

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