La fase a gironi della Coppa del Mondo 2026 si è chiusa negli Stati Uniti, in Canada e in Messico con un numero record di squadre qualificate e con qualche sorpresa di troppo per le big europee. Per la prima volta nella storia del torneo, ben quarantotto nazionali hanno preso parte alla fase finale, suddivise in dodici gironi da quattro squadre ciascuno, e le prime due di ogni raggruppamento hanno staccato il biglietto per gli ottavi di finale. Le terze e le quarte, invece, tornano a casa oppure sperano nei ripescaggi che la FIFA potrebbe ancora ufficializzare. Per i tifosi italiani la delusione resta cocente: gli Azzurri, assenti dal torneo, hanno seguito da spettatori interessati le gesta di diversi protagonisti della Serie A e dei club di Serie A, da Bastoni a Barella, fino a Kean e Retegui, che hanno però vestito altre maglie.
Nel Gruppo A, gli argentini campioni in carica hanno confermato il proprio status chiudendo in vetta con tre vittorie su tre, trascinati ancora una volta da Lionel Messi, che con una rete da fuori area ha superato il record di Rivelino ed è diventato il giocatore con più gol segnati da fuori area nella storia delle Coppe del Mondo. Al secondo posto si è qualificato il Messico davanti al pubblico di casa, mentre Polonia e Svezia (al Mondiale con una generazione rinnovata dopo l’addio di Ibrahimović) sono state eliminate già al primo turno. Il Gruppo B ha visto invece il dominio della Francia di Mbappé, che ha chiuso a punteggio pieno, mentre l’Inghilterra, nonostante l’emergenza infortuni che ha messo ko anche Jarell Quansah durante la sfida con Panama, è riuscita a strappare il secondo posto e a presentarsi agli ottavi da testa di serie. Decisiva la scelta del ct di lasciare in panchina Chalobah, non impiegato nemmeno come sostituto. Fuori invece la Croazia, eliminata con una sola vittoria all’attivo, e il Panama, che ha comunque venduto cara la pelle contro i Tre Leoni.
Nel Gruppo C si è registrata la prima vera sorpresa del torneo: la Germania, guidata in attacco da un centravanti di scuola Bayern, non è riuscita a superare lo scoglio ecuadoriano e ha chiuso addirittura fuori dai primi due posti. L’Ecuador, trascinato da un centrocampista seguitissimo dalla Premier League, ha approfittato del passo falso tedesco e ha staccato il pass per gli ottavi, eguagliando il miglior risultato della sua storia in un Mondiale. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo, inserito nel Gruppo K secondo le ultime analisi della vigilia, ha invece rischiato a lungo la clamorosa eliminazione: i lusitani hanno pareggiato la prima gara, vinto la seconda in rimonta e sofferto fino all’ultimo minuto della terza, quando un gol del solito Bruno Fernandes ha messo in sicurezza il primo posto. Fuori il Ghana, protagonista di un torneo comunque dignitoso, e la Corea del Sud, penalizzata da una differenza reti sfavorevole.
Il Gruppo D ha sorriso ai Paesi Bassi, che hanno blindato la vetta battendo anche la Tunisia nell’ultima giornata, con Cody Gakpo ancora sugli scudi. Il Giappone, nonostante le ambizioni della vigilia e una rosa ricca di talento, ha pagato la differenza tecnica contro le big e ha concluso con una sola vittoria, salutando prematuramente la competizione. Nel Gruppo E, la Spagna ha passeggiato confermandosi tra le favorite per la vittoria finale, mentre l’Uruguay di Bielsa ha conquistato il secondo posto a scapito del Canada. Da segnalare la grande prestazione di Alphonso Davies, ristabilitosi dopo i problemi fisici che avevano fatto temere il forfait contro il Sudafrica, decisivo con un gol e due assist nella fase a gironi. Jonathan David, attaccante del Lille e stella della nazionale canadese, ha invece firmato una fantastica tripletta che lo ha lanciato in cima alla classifica marcatori.
Nel Gruppo F il Marocco ha confermato il proprio momento d’oro con una qualificazione meritata, seguito dalla Croazia reduce da un girone altalenante. La Norvegia di Haaland, attesa come possibile mina vagante del torneo, ha deluso le aspettative chiudendo terza e venendo eliminata: il bomber del Manchester City ha siglato due reti, ma la sua nazionale non è riuscita a trovare la quadratura del cerchio. Il Gruppo G ha visto invece la conferma del Brasile, trascinato dai soliti giovani, con un cammino netto; la Svizzera ha agguantato il secondo posto con un pareggio nell’ultima sfida, mentre Camerun e Serbia hanno alzato bandiera bianca. Il Gruppo H ha regalato la sorpresa positiva della Turchia, che ha chiuso davanti a tutti davanti a Belgio e Danimarca, entrambe qualificate. Fuori la Norvegia, inguaiata dalla differenza reti.
Nei Gruppi I, J, K e L il livello si è mantenuto altissimo. L’Argentina ha continuato a correre nel Gruppo I, dove è stata protagonista di una cavalcata trionfale che l’ha portata a quota cinquantadue gol totali nelle fasi finali dei Mondiali, un traguardo storico. Gli Stati Uniti, padroni di casa, hanno sfruttato il fattore campo e il talento di Christian Pulisic, finito nel mirino del Liverpool per il prossimo calciomercato, per chiudere al secondo posto. Nel Gruppo J, invece, la Colombia di Luis Díaz ha battuto il Portogallo in una sfida vibrante decisa da un rigore contestato, e il successo ha spedito i sudamericani al primo posto. Da segnalare, sul fronte arbitrale, le polemiche per la direzione di gara affidata a un fischietto asiatico molto discusso. Il Gruppo K, quello di Cristiano Ronaldo, si è rivelato un girone di ferro: Portogallo, Colombia e Costa Rica hanno lottato fino all’ultimo, con i lusitani che hanno sofferto più del previsto. Infine, il Gruppo L ha visto la conferma dell’Olanda e la qualificazione dell’Ecuador, protagonista assoluto di questa edizione.
La classifica marcatori, dopo la fase a gironi, vede in testa Jonathan David con cinque reti, seguito da Haaland e Mbappé a quota quattro, mentre Messi insegue a tre. Diversi i giocatori finiti ko: Manuel Ugarte del Manchester United, trasportato in sedia a rotelle, e Nico Schlotterbeck del Borussia Dortmund, che rischia mesi di stop. Lo United, intanto, ha aperto i contatti per Felix Nmecha, valutato oltre 100 milioni dal club tedesco, proprio per rimpiazzare i pezzi persi in rosa. Ora tocca agli ottavi: si preannunciano sfide da brividi, con la Francia che potrebbe incrociare l’Argentina in una finale anticipata.
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Kaynaklar / Sources:
1. [2026 World Cup group stage table, full standings for all 12 groups – NBC Sports](https://www.nbcsports.com)
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