La selezione transalpina di Didier Deschamps si presenta all’appuntamento con l’Iraq forte di un palmares che parla chiaro: due Coppe del Mondo in bacheca, l’ultima conquistata in Russia nel 2018, e una finale persa ai rigori contro l’Argentina di Leo Messi nell’edizione qatariota del 2022. Gli uomini di Deschamps, inseriti nel Girone I del Campionato Mondiale 2026, partono con i favori del pronostico contro una nazionale mediorientale che cerca il proprio spazio nel calcio delle grandi competizioni internazionali.
Il match è in programma giovedì 11 giugno alle ore 20:00 (italiane), con trasmissione affidata a Rai e Sky Sport per il pubblico italiano. Gli abbonati potranno accedere alla visione anche tramite le piattaforme streaming ufficiali, mentre la Gazzetta dello Sport fornirà aggiornamenti in tempo reale attraverso i propri canali digitali.
La Francia ha chiuso le qualificazioni europee con numeri impressionanti: 22 gol segnati in 8 partite e una differenza reti di +18. Kylian Mbappé, che ha recentemente lasciato il PSG per trasferirsi al Real Madrid, rappresenta il terminale offensivo principale, affiancato da talenti del calibro di Antoine Griezmann e dal giovane fenomeno del Monaco, Warren Zaïre-Emery. Il commissario tecnico transalpino può contare su una rosa di assoluta qualità, con giocatori provenienti dai migliori club europei.
L’Iraq, dal canto suo, ha ottenuto la qualificazione al Mondiale attraverso le eliminatorie asiatiche, rappresentando una delle sorprese positive della zona AFC. La nazionale guidata dal selezionatore spagnolo Jesús Casas ha dimostrato di possedere individualità interessanti, su tutte il talentuoso attaccante dell’Al-Shorta Baghdad, Aymen Hussein, autore di 6 reti nelle qualificazioni. La selezione irachena ha un passato illustre nel calcio continentale: nel 2007 conquistò la Coppa d’Asia battendo l’Arabia Saudita in finale, un trionfo che rimane il momento più glorioso della sua storia calcistica.
Il bilancio degli scontri diretti tra le due nazioni è estremamente limitato. Francia e Iraq si sono affrontate in una sola occasione ufficiale: un’amichevole disputata nel 2016 a Marsiglia, conclusasi con la vittoria dei transalpini per 3-1. Quella partita, giocata al Velodrome, vide protagonisti Dimitri Payet e André-Pierre Gignac, oggi ritirati dalla nazionale, ma l’esperienza rappresenta comunque un precedente significativo.
Deschamps dovrà gestire alcune assenze importanti. N’Golo Kanté, eroe silenzioso del trionfo mondiale in Russia, non è stato convocato dopo un infortunio muscolare accusato in Premier League con il Chelsea. Al suo posto, tra i centrocampisti disponibili spicca il nome di Aurélien Tchouaméni, pilastro del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Proprio il tecnico italiano rappresenta un ponte naturale con il calcio italiano: diversi elementi della rosa francese militano o hanno militato in Serie A, creando un legame immediato con il pubblico italiano.
Il Corriere dello Sport, nell’analizzare le chances della Francia, ha sottolineato come la profondità della rosa rappresenti il vero vantaggio competitivo. “Questa generazione è l’erede naturale di quella del 1998”, ha scritto il quotidiano romano, facendo riferimento al trionfo casalingo che inaugurò l’era moderna del calcio francese.
I pronostici delle principali agenzie di scommesse confermano il dominio francese: il successo della Francia è quotato a 1.12, il pareggio a 7.50, mentre una vittoria dell’Iraq viene offerta a 15.00. Numeri che riflettono l’abisso tecnico esistente tra le due formazioni, ma nel calcio le sorprese non mancano mai.
La partita di debutto nel Girone I rappresenta per l’Iraq l’opportunità di dimostrare che il calcio mediorientale può competere ai massimi livelli. La nazionale irachena ha già eliminato squadre di primo piano nelle competizioni asiatiche, e la fame di affermazione dei suoi giocatori potrebbe tradursi in una prestazione superiore alle attese. Tatticamente, Jesús Casas dovrebbe schierare un 4-4-2 compatto, cercando di limitare gli spazi alle incursioni di Mbappé e soci.
Per la Francia, questo incontro rappresenta il primo step verso un obiettivo dichiarato: tornare in finale mondiale e riportare il trofeo a Parigi. La generazione dorata che ha dominato il calcio europeo tra il 2016 e il 2021 ha accumulato esperienza fondamentale, e il Mondiale 2026 in Nord America potrebbe rappresentare l’epilogo perfetto di un ciclo straordinario.
Le prospettive future sorridono a entrambe le formazioni. L’Iraq, con la sua popolazione appassionata di calcio e investimenti crescenti nel settore giovanile, ambisce a diventare una presenza costante nelle competizioni mondiali. La Francia, consapevole della propria forza, guarda oltre la fase a gironi, con l’obiettivo di raggiungere almeno la semifinale. Il match di giovedì sera aprirà un capitolo affascinante per entrambe le nazioni, scrivendo una nuova pagina nei loro rispettivi percorsi verso la gloria del football mondiale.