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Il tabellone degli ottavi di finale del Mondiale 2026 si delinea mentre gli USA si assicurano un posto nel Round of 32

La Coppa del Mondo 2026 segna un punto di svolta nella storia del calcio internazionale: per la prima volta 48 nazionali partecipano alla fase finale, raddoppiando di fatto le possibilità di accesso agli ottavi di finale rispetto alle edizioni a 32 squadre. Il nuovo format, approvato dalla FIFA nel 2017, trasforma radicalmente le dinamiche della qualificazione, creando scenari precedentemente inimmaginabili per squadre che in passato avrebbero avuto chance minime di approdo alla fase a eliminazione diretta.

IL NUOVO SISTEMA DI QUALIFICAZIONE

Dei 48 team partecipanti, distribuiti in 16 gironi da tre squadre ciascuno, avanzano agli ottavi di finale le prime due classificate di ogni girone, alle quali si aggiungono le quattro migliori terze classificate. Questo meccanismo garantisce che ben 32 squadre su 48 raggiungano la fase eliminatoria, un rapporto di due terzi che ha generato dibattiti tra chi elogia l’inclusività del formato e chi teme una diluizione del livello tecnico della competizione.

La classifica avulsa assume un’importanza cruciale in questo formato compact. A parità di punti, i criteri discriminatorie sono: differenza reti, gol segnati, e in ultima istanza i cartellini gialli e rossi ricevuti. La Garnetta dello Sport ha già segnalato come diverse nazionali stiano gestendo il computo dei cartellini con estrema attenzione, consapevoli che un’ammonizione nella seconda giornata potrebbe risultare determinante per la qualificazione.

GLI STATI UNITI E L’ASSENZA DI PULISIC

La Nazionale a stelle e strisce ha conquistato la qualificazione agli ottavi nonostante l’assenza di Christian Pulisic, il talentuoso centrocampista del Milan reduce da una stagione positiva in Serie A. L’assenza del capitano americano,out per un infortunio muscolare rimediato in allenamento, ha costretto il ct Gregg Berhalter a ridisegnare l’assetto tattico della squadra.

La vittoria per 2-0 contro l’Australia ha certificato il passaggio del turno, con le reti di Haji Wright e di un altro elemento che si è fatto avanti proprio nel momento di maggiore difficoltà. Questo risultato conferma la crescita del movimento calcistico statunitense e prepara scontri eliminatori potenzialmente affascinanti, con le speculazioni dei media americani che già puntano verso scenari che vedrebbero gli USA affrontare l’Iran, scenario geopolitico che elettruzzerebbe l’opinione pubblica di entrambe le nazioni.

LA PROSPETTIVA ITALIANA

Per gli appassionati italiani, la spedizione azzurra in questo Mondiale rappresenta un capitolo da seguire con particolare interesse. Sebbene l’Italia non sia riuscita a qualificarsi per la fase finale — ennesima delusione in un ciclo eliminatorio che ha visto la Nazionale fallire l’accesso a due delle ultime quattro edizioni della Coppa del Mondo — la presenza di calciatori di Serie A in altre rappresentative aggiunge un layer di interesse.

Diverse stelle del campionato italiano vestono le maglie di nazionali protagoniste in questa fase a gironi. Dal portoghese Rafael Leao, autore di prestazioni decisive con il Milan, al brasiliano Milinkovic-Savic che in Qatar ha mostrato doti tecniche raffinate, fino ai giovani emergenti come Pedri del Barcellona, exLiga dove hanno militato diversi italiani in passato. La Garnetta dello Sport ha dedicato ampi spazi all’analisi del torneo anche dal punto di vista del movimento italiano, evidenziando come l’assenza degli azzurri non abbia diminuito l’interesse di un pubblico che segue con passione anche le sorti delle leghe straniere.

I NUMERI DELLA FASE A GIRONI

Le statistiche della competizione evidenziano già numeri significativi. Con 48 squadre in lizza, la fase a gironi produce 144 partite totali, contro le 48 delle edizioni a 32 squadre. Il formato a tre team per girone elimina la possibilità di ripescaggi che aveva caratterizzato l’edizione del 2022 in Qatar, dove la Malesia aveva beneficiato di una migliore terza classifica per accedere agli ottavi.

I gironi con quattro squadre obbligavano le nazionali a disputare tre partite per determinare la classifica finale. Nel nuovo formato compact, le squadre affrontano tre sfide identiche ma con la pressione aggiuntiva di dover accumulare punti rapidamente, sapendo che ogni errore potrebbe risultare fatale.

STORIA E TRADIZIONE DEL TURNO ELIMINATORIO

La fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo ha regalato alcuni dei momenti più iconici nella storia del calcio. Dal pareggio奇迹 di Salif a Città del Messico nel 1970 alla finale di Berlino 2006, passando per la rimonta storica del Brasile contro il Belgio nel 2022, gli ottavi di finale rappresentano il momento in cui il torneo cambia volto: da maratona a sprint, da strategia a reattività.

La Garnetta ricorda che l’Italia ha disputato 17 edizioni della fase finale, raggiungendo gli ottavi in 13 occasioni. Il miglioramento del format, con l’introduzione di gironi da tre squadre, potrebbe teoricamente avvantaggiare le nazionali con rose più profonde, capaci di gestire le energie su turni ravvicinati.

PROSPETTIVE FUTURE

Mentre la fase a gironi volge al termine, il Mondiale 2026 si prepara a entrare nella sua fase più intensa. Gli ottavi di finale delimiteranno il confine tra le grandi candidate al titolo e le sorprese di questa edizione storica. Per le nazionali che hanno conquistato la qualificazione, il lavoro più difficile inizia adesso: costruire slanci, gestire infortuni e trovare la forma migliore nel momento più importante della stagione.

Il nuovo formato,criticato e celebrato in egual misura, ha raggiunto il suo primo obiettivo: garantire a 32 squadre la possibilità di sognare. Da questo punto, solo sedici potranno continuare il cammino verso la finale di Los Angeles. Il calcio internazionale si prepara a vivere settimane di intensità crescente, con la consapevolezza che ogni partita potrebbe scrivere una nuova pagina di questa storia che continua a espandersi, abbracciando latitudini e longitudini sempre nuove.