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La Francia affronta l’Iraq in un incontro cruciale della fase a gironi dei Mondiali 2026

La Francia si prepara ad affrontare l’Iraq nella fase a gironi dei Mondiali 2026, un match che accende i riflettori del calcio internazionale su Kansas City, dove gli Azzurri d’Oltralpe cercheranno di consolidare la propria leadership nel girone eliminatorio.

Dopo il pareggio per 1-1 contro i Paesi Bassi nella prima giornata, la selezione transalpina necessita di una vittoria convincente per mantenere il controllo del proprio destino verso gli ottavi di finale. La Gazzetta dello Sport ha definito l’incontro “un test di maturità” per una squadra che ha dominato il panorama calcistico europeo nell’ultimo decennio, vincendo la Nations League 2024 e raggiungendo la finale dell’Europeo 2024.

Dal canto suo, l’Iraq arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo il successo per 2-1 contro la Giordania, che ha segnato la prima vittoria irachena in un Mondiale dal lontano 1986. La formazione mediorientale, guidata dal commissario tecnico Jesus Casas, ha dimostrato di saper essere compatta e pericolosa nelle transizioni offensive, con il capitano e attaccante dell’Al-Riyadh Mohammed Qawi che ha già siglato due reti in questa competizione.

Le statistiche premiano i transalpini: la Francia possiede una percentuale di possesso palla media del 62% nelle partite di qualificazione, con 47 tiri in porta per match. Dall’altra parte, l’Iraq ha mantenuto una media di soli 1.2 gol subiti a partita nelle ultime dieci sfide internazionali, costruendo la propria forza su un blocco difensivo ordinato e disciplined.

Il ct Didier Deschamps dovrebbe confermare il 4-3-3 che ha caratterizzato la fase di preparazione, affidandosi alla qualità di Kylian Mbappé, tornato al gol nella sfida contro gli Oranje dopo un digiuno di tre partite. L’attaccante del Real Madrid guida la classifica marcatori delle qualificazioni mondialiste con 12 reti in 14 presenze. Al suo fianco, Marcus Thuram e Ousmane Dembélé completano un tridente offensivo che ha prodotto una media di 2.8 gol per match nelle ultime cinque apparizioni ufficiali.

In mediana, il ritorno di Aurélien Tchouaméni offre solidità e visione di gioco, mentre N’Golo Kanté garantisce copertura e interdizione. Il Corriere dello Sport sottolinea come la Serie A possa offrire un contributo importante: Mike Maignan tra i pali del Lille rappresenta l’unico rappresentante del campionato italiano nella rosa dei Bleus, mentre in difesa William Saliba, ex prodotto del vivaio del Paris Saint-Germain ora al Monaco, potrebbe essere preferito a Dayot Upamecano.

La sfida tattica si giocherà principalmente nella zona centrale del campo, dove la Francia cercherà di imporre il proprio dominio territoriale mentre l’Iraq punterà sulle ripartenze veloci. Il centrocampista dell’Aston Villa, Emmerson Boy, rappresenta il motore della manovra irachena, mentre la retroguardia potrebbe vedere la presenza del difensore del Persepolis, Ali Adnan, sulla fascia sinistra.

Il calendario della competizione ha sorriso ai transalpini, che nelle ultime tre edizioni dei Mondiali hanno raggiunto almeno i quarti di finale, inclusa la memorabile cavalcata trionfale in Russia 2018. L’Iraq, reduce da tre partecipazioni consecutive alla Coppa d’Asia con due podi, cerca invece di scrivere una nuova pagina nella propria storia calcistica.

Gli analisti della vigilia, come riportato dal Times of India e da FanDuel, prevedono un dominio francese ma avvertono sui rischi di sottovalutare un’avversaria che ha dimostrato carattere e determinazione. Le quote delle scommesse premiano ampiamente la selezione europea, con una vittoria dei Bleus quotata a 1.22, mentre il pareggio oscilla tra 5.50 e 6.00.

In chiave italiana, il match rappresenta un’opportunità per osservare da vicino i prospetti che potrebbero rafforzare la Nazionale di Luciano Spalletti in vista degli appuntamenti futuri. La competizione tra le generazioni del calcio europeo e mediorientale offre spunti interessanti per il futuro del calcio internazionale, dove l’equilibrio tra tradizione e innovazione tattica diventa sempre più determinante.

La sfida di Kansas City determinerà non solo la classifica del girone ma anche la credibilità delle ambizioni francesi verso un secondo titolo mondiale. Per l’Iraq, mantenere la porta inviolata per oltre 45 minuti rappresenterebbe già un risultato storico contro una compagine di tale levatura. Il calcio d’inizio è previsto per le 21:00 locali, trasmesso in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW, con milioni di spettatori attesi in tutto il mondo per un incontro che promette emozioni e colpi di scena.