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Il Messico guida la classifica delle Nazionali maschili Concacaf in vista del Campionato Mondiale FIFA 2026

Il Messico ha conquistato la vetta della classifica delle Nazionali maschili Concacaf in un momento cruciale della preparazione al Campionato Mondiale FIFA 2026, un torneo che segnerà una svolta epocale per il calcio nordamericano. La federazione calcistica messicana festeggia un risultato che consolida decenni di dominio regionale e proietta El Tri verso la competizione iridata con ambizioni sempre più concrete.

La graduatoria stilata dalla Concacaf premia il lavoro sistematico portato avanti dalla selezione messicana, che nelle ultime eliminatorie ha dimostrato una continuità di risultati impressionante. Con 17 vittorie nelle ultime 20 partite ufficiali disputate in ambito concacafiano, il Messico ha costruito un vantaggio significativo sulle immediate inseguitrici, staccando nettamente gli Stati Uniti, ferme al secondo posto con un distacco di oltre 35 punti nella classifica FIFA allineata.

Il ct Jaime Lozano, subentrato alla guida tecnica nell’estate del 2023, ha plasmato una rosa che mescola l’esperienza di veterani come Andrés Guardado e Guillermo Ochoa alla vivacità di talenti emergenti come Santiago Giménez e Edson Álvarez. Proprio il centravanti del Feyenoord, autore di 12 reti nelle ultime sette partite con la maglia della Nazionale, rappresenta la principale fonte di optimismoper l’attacco messicano in vista del torneo che partirà il prossimo giugno.

Dal punto di vista italiano, il ritorno del Campionato Mondiale nelle terre messicane evoca ricordi indelebili. Nel 1970, quando ilMessico ospitò la manifestazione per la prima volta, la Nazionale azzurra raggiunse la finale contro il Brasile di Pelé, perdendo 4-1 a Città del Messico in una partita che la Gazzetta dello Sport definì “la più grande delusione del calcio italiano”. Dodici anni più tardi, nel 1986, l’Italia fu nuovamente protagonista assoluta, questa volta in veste di spettatrice di lusso, mentre ilMessico si arrampicò fino ai quarti di finale, venendo eliminato dalla Germania Ovest ai calci di rigore.

La Serie A ha sempre mantenuto un legame particolare con il calcio messicano. Negli ultimi anni, diversi giovani talenti provenienti dal campionato messicano hanno attirato l’attenzione dei club italiani, con scout di Juventus, Milan e Inter presenti regolarmente negli stadi della Liga MX durante le trasferte di osservazione. Il Corriere dello Sport ha più volte sottolineato come il livello tecnico del campionato messicano sia cresciuto esponenzialmente nell’ultimo decennio, tanto da rendere la classifica Concacaf un termometro attendibile delle gerarchie mondiali.

Il formato ampliato del 2026, con 48 squadre al via contro le 32 della passata edizione, offre al Messico ulteriori opportunità di incidere sulla scena globale. La selezione centroamericana beneficerà di un sorteggio dei gironi che, statistiche alla mano, le riserverà probabilmente avversari di calibro inferiore rispetto alle big europee e sudamericane. Tuttavia, la sfida vera comincerà dagli ottavi, dove potrebbero attendere Germania, Portogallo o la stessa Italia di Luciano Spalletti.

Guardando al futuro, il commissario tecnico Lozano ha dichiarato alla stampa messicana di puntare alla semifinale, un traguardo mai raggiunto dal Messico nella storia dei Mondiali. L’ultimo miglio della preparazione includerà un raduno a Roma nel mese di maggio, con partite amichevoli contro nazionali europee, un’opportunità per testare il grado di maturità della rosa e affinare i meccanismi tattici in vista dell’esordio contro una delle nazionali provenienti dalle eliminatorie asiatiche o oceaniche.

La corsa verso il 2026 continua, e ilMessico, forte della sua prima posizione regionale, si presenta all’appuntamento con lo status di mina vagante del torneo. Gli occhi del mondo calcistico saranno puntati sull’Azteca, dove 80.000 spettatori attendono di incoraggiare una selezione determinata a scrivere una nuova pagina nella storia del football messicano.