Dinamo Zagreb e NEC Nijmegen si sono affrontate a Stadion Maksimir nella fase a gironi della UEFA Europa League, e la conformazione della partita spiega il risultato molto meglio dei numeri di per sé. NEC Nijmegen ha ribaltato il match e ha costretto Dinamo Zagreb a rincorrere il gioco per gran parte del secondo tempo. Il punto di svolta è arrivato al 25 minuto, quando Clement Bischoff ha ha segnato in contropiede, e tutto ciò che è accaduto dopo si è giocato in un nuovo scenario. NEC Nijmegen ha vinto 4-2 e si è portato a casa i punti. I tifosi di 12260 hanno riempito Stadion Maksimir e il rumore non ha mai davvero lasciato in pace i giocatori. Nessuna delle due squadre è arrivata nella migliore forma: negli ultimi cinque risultati si legge V V P V V per Dinamo Zagreb e P N N N N per NEC Nijmegen, e in entrambi i casi i giocatori sapevano quanto sarebbe costato un passo falso.
Scheda della partita
- Data: 22.10.2026
- Inizio: 16:45 UTC
- Stadio: Stadion Maksimir, Zagreb, Croatia (37168)
- Presenze: 12260
- Arbitro: Manfredas Lukjančukas (Lithuania)
- Competizione: UEFA Europa League 2026/2027 – 3ª giornata
- Formazioni: Dinamo Zagreb (4-1-4-1, Allenatore: Mario Kovačević) / NEC Nijmegen (3-4-2-1, Allenatore: Dick Schreuder)
- Marcatori: Clement Bischoff 25′ (NEC Nijmegen); Dion Drena Beljo 33′ (Dinamo Zagreb); Dion Drena Beljo 37′ (Dinamo Zagreb); Bryan Linssen 45′ (NEC Nijmegen); Bryan Linssen 54′ (NEC Nijmegen); Tjaronn Chery 80′ (NEC Nijmegen)
Dinamo Zagreb ha schierato Dominik Kotarski, Niko Galešić, Sergi Domínguez, Scott McKenna, Matteo Perez Vinlöf, Josip Mišić, Iker Almena, Luka Stojković, Luka Ivanušec, Arbër Hoxha, Dion Drena Beljo con un 4-1-4-1, mentre NEC Nijmegen ha risposto con Gonzalo Crettaz, Tobias Storm, Ahmetcan Kaplan, Deveron Fonville, Perr Schuurs, Darko Nejašmić, Dennis Geiger, Clement Bischoff, Tjaronn Chery, Noé Lebreton, Bryan Linssen in un 3-4-2-1. Mario Kovačević e Dick Schreuder hanno guidato le rispettive squadre dalla panchina, e per entrambi il piano per la prima ora era mantenere intatta la propria strategia.
Gol e momenti chiave
Dettagli del gol, minuti e marcatori sono la parte del Curriculum che distingue una serata dall’altra. Al 25°, Clement Bischoff ha segnato in contropiede, con Tobias Storm a fornire il passaggio che ha reso possibile l’azione, e il risultato fu 0-1. Era un’occasione da 0.23 gol attesi, ed è proprio per questo che valeva la pena tirarla. Quel tiro ha cambiato il clima della serata: da quel momento NEC Nijmegen poteva giocare sul contrattacco, mentre Dinamo Zagreb doveva rischiare negli spazi che si erano aperti. 33’: Dion Drena Beljo ha segnato in contropiede, Matteo Perez Vinlöf a dare una mano nel superamento della linea di porta, e quasi subito il risultato fu 1-1. La occasione in sé valeva 0.12 gol attesi di peso, e il portiere non ha avuto risposta. Il primo gol della serata è arrivato al 37º minuto, quando Dion Drena Beljo l’ha colpito con qualità per 2-1. Il portiere in seguito avrebbe detto che valeva 0.99, ed è il giudizio più severo in assoluto. Bryan Linssen ha segnato in contropiede al 45°, Clement Bischoff a fornire il passaggio e il tabellone segnava 2-2. Detta semplicemente, l’occasione valeva 0.13 gol attesi, e la conclusione è stata migliore di quanto meritasse la situazione. 54’: Bryan Linssen ha segnato in contropiede, e lo stadio non si era ancora ripreso dalla notte prima che il risultato fosse 2-3. Non è servito molto per cadere a 0.13 gol attesi, ma l’esecuzione nella finalizzazione è stata impeccabile. Il primo gol della serata è arrivato al 80º minuto, quando Tjaronn Chery ha segnato in contropiede per 2-4. Era un’occasione da 0.08 gol attesi, ed è proprio per questo che valeva la pena tirarla. Non però sono state sfruttate tutte le occasioni, e le occasioni mancate raccontano una storia tutta loro. Presi insieme, i gol hanno dato alla serata un Taglio che il solo risultato non spiegava.
Lettura tattica
Dinamo Zagreb è partita in 4-1-4-1 con Mario Kovačević, mentre NEC Nijmegen ha risposto con 3-4-2-1 con Dick Schreuder: sono state proprio queste due strutture a decidere gran parte di quanto accaduto in campo. Nessuno dei due allenatori era intenzionato a cedere volontariamente il centrocampo, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Né i due allenatori erano disposti a cedere gratuitamente il campo centrale, e la partita si è sviluppata secondo quel rifiuto. Il 3-4-2-1 di NEC Nijmegen è stato il più’affidato dei due sistemi, mentre il 4-1-4-1 di Dinamo Zagreb è rimasto troppo a lungo senza palla. NEC Nijmegen ha pressato in alto e vinto il secondo pallone, impedendo a Dinamo Zagreb di costruire dalla difesa e costringendolo a passaggi speranzati. L’ampiezza del campo è stata contro Dinamo Zagreb, che ha continuato a provare ad attaccare dalla stessa fascia, venendo sempre chiuso. Le transizioni hanno fatto la differenza: NEC Nijmegen ha portato la palla in avanti con velocità, Dinamo Zagreb non è stato in grado di farlo. Il dialogo tattico tra le due panchine è stato parte della serata quanto il movimento della palla stessa.
Confronto statistico
Il quadro statistico è altrettanto rivelatore del risultato stesso. I gol attesi raccontano una storia più precisa: 2.63 per Dinamo Zagreb, 1.39 per NEC Nijmegen. Dinamo Zagreb ha tentato 16 tiri, contro i 15 di NEC Nijmegen, con 10 tiri in porta e 5 per NEC Nijmegen. Il possesso si è chiuso al 58 per cento per Dinamo Zagreb, contro il 42 per cento per NEC Nijmegen: vale la pena notare quale squadra lo abbia effettivamente sfruttato. I numeri che decidono le partite raramente raccontano tutta la storia, ma restringono il campo a un’area molto ristretta. Dinamo Zagreb ha vinto 5 corner contro i 2 di NEC Nijmegen, ed è da lì che è arrivata la maggior parte del pericolo sui calci piazzati. Dinamo Zagreb ha completato 436 passaggi su 516, contro 285 su 361 per NEC Nijmegen: un divario che mostra quanto diversamente le due squadre hanno gestito il possesso. Sono stati commessi 11 falli da Dinamo Zagreb e 18 da NEC Nijmegen, con 0 e 0 cartellini rossi nel conteggio ufficiale. I portieri hanno effettuato rispettivamente 1 e 7 parate e, in una serata come questa, il loro lavoro determina come verrà ricordato il risultato. I duelli sono stati 47 a 56: di solito è l’indicatore più chiaro di chi era disposto a spendere energie nella lotta per il possesso. I contrasti aerei sono stati vinti 15 volte da Dinamo Zagreb e 25 da NEC Nijmegen, e i duelli successivi raccontano la stessa storia del resto della serata. Dinamo Zagreb ha tirato 11 volte da dentro l’area di rigore, contro 11 per NEC Nijmegen: è l’indicatore più chiaro di dove si è realmente giocato.
Cartellini e sostituzioni
La disciplina e le sostituzioni hanno più influenzato il secondo tempo rispetto a quanto suggerisca il risultato. Dinamo Zagreb ha raccolto 1 cartellini gialli e NEC Nijmegen 2, con Dion Drena Beljo (24′), Noé Lebreton (44′), Clement Bischoff (90+3′) tra i giocatori ammoniti. Il totale dei 3 ammonimenti obbligò l’arbitro a gestire una partita che si faceva sempre più fisica attorno alla linea di metà campo. Entrambi gli allenatori hanno utilizzato le proprie sostituzioni: 5 da Dinamo Zagreb e 5 da NEC Nijmegen, con l’ultima sostituzione della serata arrivata al 90º minuto. La temperatura emotiva della serata è salita e scesa con le sfide e con le decisioni assunte da entrambe le panchine. Manfredas Lukjančukas ha preso in mano la partita e, rispetto agli standard del torneo, ha avuto una serata relativamente tranquilla.
Il migliore in campo e i protagonisti
Le prestazioni individuali hanno diviso le due squadre in tutti i novanta minuti. Tjaronn Chery di NEC Nijmegen è stato il migliore in campo con un voto di 9.1, e ogni azione rilevante porta la sua firma. Per Dinamo Zagreb, il miglior voto individuale è stato quello di Dion Drena Beljo (8.84). Per NEC Nijmegen, il miglior voto individuale è stato quello di Tjaronn Chery (9.07). La differenza tra le migliori prestazioni dei due lati spiega perché il risultato non è mai apparso così comodo come in realtà è stato.
Cosa significa per la fase league
Dinamo Zagreb a 4 punti da 3 partite, in 18 posizione con una differenza reti di -1 e NEC Nijmegen a 4 punti da 3 partite, in 20 posizione con una differenza reti di -3.