Il rapporto tra il Messico e la Coppa del Mondo FIFA è uno dei più affascinanti nella storia dello sport. Nel 1970, l’Estadio Azteca ospitò uno dei tornei più belli di sempre, con il Brasile di Pelé che conquistò il terzo titolo iridato in uno spettacolo calcistico immortale. Nel 1986, il Messico si fece carico dell’organizzazione in extremis dopo il ritiro della Colombia, e il paese, ancora segnato dal devastante terremoto del 1985, dimostrò una resilienza straordinaria. Quella fu l’edizione di Maradona, con la sua “mano di Dio” e il leggendario “gol del secolo”. Ora il 2026 porta il Messico a ospitare il Mondiale per la terza volta, un primato assoluto nella storia della competizione. Nessun’altra nazione ha dimostrato un legame così profondo e duraturo con la Coppa del Mondo. La nazionale messicana arriva all’appuntamento con una rosa ricca di talenti, determinata a rompere finalmente la maledizione degli ottavi di finale che la perseguita da decenni, offrendo ai propri tifosi la vittoria che aspettano da tanto tempo.