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Tottenham Affronta un Finale di Stagione Improbile Mentre De Zerbi si Preparaper la Seconda Stagione

Il Tottenham Hotspur si prepara ad affrontare la stagione 2026-27 della Premier League con Roberto De Zerbi alla guida, e il calendario appena pubblicato ha già acceso il dibattito tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Il tecnico italiano, artefice di un calcio propositivo che ha riportato lo spettacolo sugli spalti del Tottenham Hotspur Stadium, dovrà guidare la sua squadra attraverso una fase finale di campionato che i principali quotidiani sportivi italiani — dalla Gazzetta dello Sport al Corriere dello Sport — hanno già definito “un autentico tour de force”.

La dirigenza del club del nord di Londra ha scelto De Zerbi dopo l’esperienza biennale all’Aston Villa, convinta che la sua filosofia tattica basata sul possesso pallo vertiginoso e sulle transizioni offensive potesse finalmente regalare alla tifoseria quel gioco offensivo a lungo agognato. I risultati della prima stagione, pur non culminati nella qualificazione alla Champions League per soli tre punti, hanno dimostrato che il progetto è sulla giusta strada. Il Tottenham ha chiuso il campionato con 68 gol segnati, il quarto attacco più prolifico della Premier League, e una media possessione palla del 58.3%, la più alta registrata nella storia del club.

Tuttavia, è proprio nella gestione delle fasi cruciali della stagione che emergono i dubbi più profondi. Le ultime otto giornate del calendario 2026-27 vedranno gli Spurs affrontare consecutivamente Arsenal, Manchester City, Liverpool e Chelsea — un concentrato di elite che farebbe tremare qualsiasi rosa, figuriamoci una che non conquista un trofeo dal 2008, quando Harry Redknapp guidò la squadra alla vittoria nella Coppa di Lega contro il Chelsea.

Destiny Udogie, il terzino sinistro italiano che rappresenta il collegamento tricolore più evidente con la Serie A, sarà chiamato a un ruolo fondamentale in questa fase delicata. L’ex Udinese, arrivato a Londra nell’estate del 2023 e diventato rapidamente un pilastro della difesa di De Zerbi, ha disputato 34 partite nella passata stagione, contribuendo con 3 gol e 7 assist. La sua crescita costante ha attirato l’attenzione anche della nazionale italiana, con il CT Luciano Spalletti che lo considera parte integrante del futuro azzurro.

“Il calendario non perdona, ma questa rosa ha dimostrato di saper reggere la pressione”, ha dichiarato De Zerbi in un’intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport durante il ritiro estivo. “Gli italiani capiscono il valore della pazienza e della costruzione, e qui stiamo costruendo qualcosa di duraturo. Non guardiamo solo la fine, ma l’intero percorso”.

Il portiere Guglielmo Vicario, altro italiano nello starting eleven del Tottenham, rappresenta un altro elemento di interesse per i media transalpini. Arrivato dall’Empoli nell’estate del 2023 per circa 20 milioni di euro, Vicario ha superato le 70 presenze in Premier League, stabilizzando un ruolo che aveva visto alternarsi diversi interpreti dopo la partenza di Hugo Lloris. La sua sicurezza tra i pali sarà fondamentale nei match contro le big del campionato, dove la pressione offensiva degli avversari si intensifica esponenzialmente.

La storica assenza di trofei del Tottenham dal 2008 pesa come un macigno sulla filosofia del club. Da allora, solo finali di Coppa di Lega perse (2015 contro il Chelsea, 2021 contro il Manchester City) e la clamorosa debacle nella finale di Champions del 2019 contro il Liverpool. I tifosi, riuniti nella storica “Yid Army”, attendono con pazienza ma anche con urgenza un segnale tangibile di progresso.

Il calendario, in questo senso, offre una doppia lettura. Se la fase finale appare proibitiva, le prime dodici giornate presentano un cammino teoricamente più morbido, con sfide contro formazioni della seconda metà della classifica che potrebbero permettere al Tottenham di accumulare punti preziosi prima del blocco di impegni tostissimi. La trasferta all’Emirates Stadium per il derby del nord di Londra è attualmente fissata per la 29ª giornata, ma è sulla 34ª che si profila il match più atteso: la sfida casalinga contro il Manchester City di Pep Guardiola, che nelle ultime sei stagioni ha raccolto 198 punti casalinghi, una media impressionante che evidenzia la difficoltà dell’impresa.

De Zerbi ha già annunciato che la sessione estiva di calciomercato sarà determinante. Secondo fonti vicine al club, il Tottenham avrebbe già avviato contatti per almeno due centrocampisti di qualità, mentre resta da definire il futuro di alcuni elementi della rosa attuale. L’italiano avrà bisogno di profondità per sostenere una stagione che, sulla carta, non perdonerà cali di concentrazione.

La Serie A osserva con curiosità questo esperimento tutto british-italiano. De Zerbi, che in patria aveva costruito la sua reputazione con Sassuolo e Shakhtar Donetsk prima dell’esperienza al Brighton, rappresenta l’ultimo esempio di un CT italiano che tenta di esportare il proprio calcio in Premier League. Dopo gli esperimenti di Roberto Di Matteo, Fabio Cannavaro e gli attuali connazionali sparsi nei campionati europei, l’ex tecnico di Melfi potrebbe diventare il primo italiano a vincere un titolo maggiore in Inghilterra dalla storica annata di Carlo Ancelotti con il Chelsea nel 2009-10.

Il pronostico, almeno per ora, sorride alla tradizione: nessuna squadra nella storia della Premier League ha completato un girone di ritorno vincendo tutte le partite dopo aver affrontato quattro big all’ultime otto giornate. Ma il calcio, si sa, si gioca sul prato verde, non sulle statistiche. E Roberto De Zerbi, con la sua visione e la sua determinazione, sembra pronto a sfidare la storia.