Il Messico conquista la qualificazione matematica agli Ottavi di Finale delle qualificazioni per il Mondiale 2026 grazie a una prestazione dominante contro la Corea del Sud. La sfida disputatasi nell’ambito del girone CONCACAF ha visto i centroamericani imporsi con autorità, grazie alle reti decisive di Romo e Rangel, che hanno guidato la formazione tricolor verso un successo fondamentale nella corsa verso la fase finale della competizione.
Fin dal primo minuto, il Messico ha imposto il proprio ritmo, dimostrando una superiorità tecnica e tattica che ha messo in difficoltà la difesa sudcoreana. Romo, con la sua capacità di verticalizzare il gioco e creare spazi, si è rivelato il motore centrale dell’azione offensiva messicana, mentre Rangel ha capitalizzato le occasioni createsi con una freddezza glaciale davanti alla porta avversaria. Il primo gol è arrivato al 23° minuto, quando Romo ha lanciato un assist millimetrico che Rangel ha trasformato in rete con un tocco preciso all’angolo basso. Il raddoppio, avvenuto al minuto 67, ha ulteriormente cementificato il dominio messicano, con i due protagonisti che hanno scambiato i ruoli: stavolta è stato Rangel a servire Romo, che ha chiuso l’azione con un tiro-cross che si è infilato nel sette.
Il commissario tecnico messicano, nella conferenza stampa post-partita ripresa dai principali organi di stampa italiani, ha elogiato la mentalità della propria squadra: “Abbiamo dimostrato carattere e qualità in ogni momento della partita. Romo e Rangel hanno incarnato perfettamente lo spirito di questa nazionale”. La vittoria per 2-0 ha portato il Messico a quota 12 punti in classifica, consolidando il secondo posto nel girone alle spalle degli Stati Uniti, che hanno a loro volta ottenuto la qualificazione battendo l’Australia.
Il gruppo si sta rivelando estremamente competitivo, con tre squadre separate da appena tre punti nella zona qualificazione diretta. Gli Stati Uniti guidano con 15 punti, seguiti dal Messico a 12 e dal Canada a 9, rendendo ogni match residuo potenzialmente decisivo per la corsa alla Coppa del Mondo 2026. La Corea del Sud, dal canto suo, rimane ancorata a 7 punti e dovrà vincere le restanti partite per sperare in un posto agli spareggi.
La tradizione del Messico nelle qualificazioni mondiali parla chiaro: dal 1994 ad oggi, la formazione tricolor non ha mai fallito l’appuntamento con la fase finale di un Campionato Mondiale. Questa continuità rappresenta un primato impressionante nel calcio nordamericano, e la vittoria di oggi rafforza ulteriormente la posizione del Messico come una delle potenze calcistiche della regione CONCACAF. La Gazzetta dello Sport ha dedicato ampio spazio all’analisi del cammino messicano, evidenziando come la crescita dei giovani talenti come Romo, classe 2001, stia ridefinendo l’identità tecnica della nazionale.
Il paragone con la Serie A non è casuale: la strategia di sviluppo dei giovani talenti messicani ricorda i modelli delle academy italiane più vincenti. Rangel, in particolare, ha un profilo che gli osservatori di Serie A hanno iniziato a monitorare con attenzione crescente, considerato il suo mix di velocità, tecnica e senso del goal che ricorda i migliori attaccanti del campionato italiano degli ultimi vent’anni. Corrieredellosport.it ha sottolineato come questa generazione di giocatori messicani rappresenti una svolta generazionale per il calcio azteco.
Guardando al futuro, il Messico si prepara ora ad affrontare le sfide più impegnative della competizione con rinnovata fiducia. Gli spareggi si avvicinano, e la forma mostrata da Romo e Rangel suggerisce che la formazione allenata dal C.T. potrà contare su due elementi capaci di fare la differenza nei momenti decisivi. L’obiettivo dichiarato resta quello di raggiungere la fase finale del Mondiale 2026 con il morale alto e un gruppo coeso, consapevoli che il cammino verso la Coppa del Mondo richiederà ulteriori prove di forza e determinazione. La qualificazione agli Ottavi di Finale è un traguardo importante, ma rappresenta solo il primo step di un percorso che porterà il Messico a competere contro le migliori nazionali del pianeta nel torneo che si terrà negli Stati Uniti, Canada e Messico.