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Il Liverpool accelera per Diomande mentre il PSG entra nella corsa al trasferimento

La Juventus osserva con attenzione, pronta a cogliere l’occasione se le grandi d’Europa dovessero sfuggire il controllo. È questo il sentiment che emerge dalle pagine della Gazzetta dello Sport in queste ore concitate, mentre il destino di Ousmane Diomande si appresta a diventare uno dei fili conduttori del mercato invernale.

Il Liverpool ha accelerato prepotentemente per il difensore ivoriano del Sporting CP, consapevole che il Paris Saint-Germain si sta preparando a entrare prepotentemente nella corsa. I Reds di Anfield, reduce da una stagione di alti e bassi in Premier League, vedono nel ventunenne il profilo ideale per rafforzare una difesa che ha mostrato vulnerabilità nelle ultime settimane, con 28 gol subiti in 20 partite di campionato.

I campioni di Francia, dal canto loro, hanno identificato Diomande come priorità assoluta del direttore sportivo Luis Campos per il pacchetto arretrato. L’ex maestro dei talenti del Monaco sta costruendo un nuovo progetto difensivo a Parigi, e la corsa al centrale ivoriano rappresenta il primo capitolo di una strategia ambiziosa.

Numeri che parlano chiaro. Diomande ha collezionato 35 presenze con lo Sporting CP in questa stagione, con una media di 2,3 contrasti vinti a partita e l’87% di precisione nei passaggi. Il difensore, arrivato a Lisbona nell’estate 2023 dall’Østerbro danese per circa 8 milioni di euro, ha visto il suo valore lievitare esponenzialmente: le ultime valutazioni lo portano ben oltre i 50 milioni di euro, una cifra che farebbe riflettere qualsiasi club europeo.

L’interesse italiano, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, non si è mai spento del tutto. La Juventus ha monitorato la situazione negli ultimi mesi, consapevole che un eventuale complicarsi della trattativa tra Liverpool e PSG potrebbe aprire spiragli inaspettati. Massimiliano Allegri cerca rinforzi per la retroguardia, e il profilo di Diomande – veloce, abile nel gioco aereo, confortevole nell’ impostazione dal basso – si adatterebbe perfettamente al calcio italiano.

Il Chelsea ha bussato alla porta del Sporting CP nelle scorse settimane, proponendo oltre 45 milioni di euro per il difensore. La risposta dei portoghesi è stata categorica: servono almeno 65 milioni per sedersi al tavolo delle trattative. Una valutazione che non ha scoraggiato le ambizioni dei Blues, ma che potrebbe rivelarsi un ostacolo insormontabile per i piani di Londra.

L’ombra del mercato italiano aleggia su questa vicenda anche per un altro motivo. Il Sassuolo di Carmine Cannataro, protagonista del prossimo campionato di Serie B dopo la retrocessione, ha visto partire nei mesi scorsi diversi giovani talenti verso l’estero. La finestra italiana, con le sue regole di contribuzione e le sue dinamiche economiche peculiari, rischia di restare tagliata fuori da una corsa che si gioca ormai su parametri da elite continentale.

Il Liverpool di Arne Slot, che ha ereditato una difesa da ricostruire attorno a Virgil van Dijk (32 anni, contratto in scadenza nel 2026), ha bisogno urgente di sangue fresco. Diomande rappresenta l’investimento giusto per il futuro: giovane, talentuoso, con margini di crescita enormi. I Reds sanno che la Premier League non aspetta, e che ogni settimana di esitazione avvicina il PSG.

I parigini, dal canto loro, vivono un momento delicato. Luis Enrique ha bisogno di certezze in difesa dopo un girone di andata interlocutorio in Ligue 1. Diomande, con la sua fisicità e la sua eleganza nel gioco, calzerebbe a pennello nel progetto dei campioni di Francia, che puntano a tornare protagonisti in Champions League dopo l’eliminazione dello scorso anno.

La battaglia per Diomande, dunque, è appena iniziata. E mentre Sporting CP e Wolverhampton – altra pretendente della Premier League – valutano le offerte, Liverpool e PSG si preparano a una guerra di nervi che potrebbe definire gli equilibri del calcio europeo per i prossimi anni. L’asticella si alza, le pretese crescono, e il difensore ivoriano osserva in silenzio, consapevole che il suo destino è ormai nelle mani dei club più ambiziosi del continente. La Serie A, con la sua storia e la sua tradizione difensiva, rischia di restare spettatrice di un duello che si giocherà su altri palcoscenici.