Capo Verde continua a scrivere pagine memorabili nella sua storia calcistica. La selezione insulare dell’Africa occidentale ha pareggiato contro l’Uruguay, consolidando una posizione che la avvicina in modo significativo agli ottavi di finale del Campionato Mondiale 2026. Un risultato che pochi avrebbero previsto alla vigilia del torneo, considerando che questa è la prima partecipazione assoluta di Praia alla fase finale di un Mondiale.
La compagine capoverdiana ha saputo contenere la pressione offensiva dei celesti sudamericani, mostrando una solidità difensiva che ha impressionato gli osservatori internazionali. Il pareggio, maturato con merito dopo una prestazione disciplinata dal punto di vista tattico, rappresenta il terzo risultato utile consecutive nel girone, un cammino che ha dell’incredibile per una nazionale classificata 88ª nel ranking FIFA prima dell’inizio della competizione.
La Gazzetta dello Sport ha dedicato ampio spazio alla cavalcata di Capo Verde, definendola “una delle storie più affascinanti del calcio mondiale moderno”. L’edizione odierna del quotidiano milanese evidenzia come la selezione allenata da Ulisse Silva abbia totalizzato 5 punti in quattro partite, frutto di una vittoria storica contro l’Uruguay all’esordio e due pareggi che hanno mantenuto vive le speranze di accesso alla fase eliminatoria.
Dal punto di vista storico, il cammino di Capo Verde richiama l’impresa del Camerun nel 1990, quando i Leoni Indomables raggiunsero per primi gli ottavi tra le rappresentanti africane al debutto assoluto. Da allora, nessuna nazionale del continente aveva replicato tale exploit nella sua prima apparizione mondiale. L’Uganda ci andò vicino nel 1972, ma non superò la fase a gironi. Oggi, a trentasei anni di distanza dall’impresa camerunense, Capo Verde si trova nella condizione ideale per eguagliare quel record.
Il commissario tecnico Silva ha costruito un blocco compatto, difficile da penetrare, che concede raramente spazi agli avversari. La fase difensiva si avvale di un’organizzazione che ricorda i migliori moduli europei, con pressing alto e transizioni rapide quando la palla viene riconquistata. L’esperienza maturata da diversi giocatori nei campionati europei, incluso qualche presenza nelle serie minori italiane, ha contribuito a elevare il livello tecnico-tattico della rosa.
La Stampa di Torino ha evidenziato come gli osservatori di diversi club di Serie A abbiano iniziato a monitorare i talenti capoverdiani. I ds di alcune formazioni di media classifica hanno richiesto informazioni dettagliate su alcuni elementi della rosa, consapevoli che un’eventuale qualificazione agli ottavi incrementerebbe esponenzialmente il valore di mercato di questi giocatori.
Guardando al prosieguo del torneo, le statistiche sorridono alla selezione africana. Con 7 punti garantirebbero matematicamente il passaggio del turno, mentre 5 potrebbero bastare dependendo dai risultati delle altre contendenti. Il calendario prevede sfide accessibili nelle ultime giornate, match che Silva e i suoi uomini affronteranno con la consapevolezza di aver già superato ogni pronostico.
Il Corriere dello Sport ha titolato “Capo Verde non è un caso”, sottolineando come dietro questa favola calcistica ci sia un lavoro metodico avviato quasi un decennio fa, con investimenti nelle infrastrutture sportive e programmi di formazione giovanile che hanno dato i loro frutti proprio in questo momento storico. La nazionale rappresenta oggi l’eccellenza del calcio delle isole, un modello replicabile per altre realtà insulari del continente africano.
Se Capo Verde dovesse centrare la qualificazione agli ottavi, diventerebbe la seconda nazione africana a raggiungere tale traguardo nella propria prima esperienza mondiale. Un risultato che varrebbe la pena di un paragone storico: la dimensione della popolazione capoverdiana, circa 500mila abitanti, renderebbe questa impresa ancora più straordinaria, comparabile per proporzioni a quanto realizzato dal Liechtenstein o dal Galles nel calcio europeo. Il mondo attende con trepidazione il verdetto delle ultime partite, consapevole che la favola di Capo Verde potrebbe trasformarsi in realtà.