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Qualificazioni africane al Mondiale 2026 in corso con i primi risultati del girone

Le qualificazioni africane per il Mondiale 2026 hanno preso il via con risultati che hanno già cambiato le gerarchie continentali. L’espansione del torneo a 48 squadre ha regalato all’Africa un numero record di posti disponibili, e le 54 nazionali CAF sono impegnate in una corsa forsennata verso la qualificazione.

La prima giornata ha regalato sorprese e conferme. Il Senegal, guidato dal sempreverde Sadio Mané, ha inaugurato il cammino con una vittoria convincente che ha subito messo in chiaro le ambizioni dei Leoni della Teranga. Dall’altra parte del continente, il Ghana ha dovuto sudare per strappare un pareggio insperato, evidenziando le difficoltà che attendono le nazionali storicamente protagoniste. Il ct Chris Hughton si trova già sotto pressione dopo un inizio tutt’altro che brillante.

La Nigeria, invece, ha espresso tutto il proprio potenziale offensivo. Victor Osimhen, fresco di trionfo in Serie A con il Napoli, ha trascinato i Super Eagles verso una vittoria fondamentale. La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come il centravanti nigeriano rappresenti ormai un pilastro del calcio mondiale, con prestazioni che attraggono l’interesse dei più importanti club europei. Il suo gol nella sfida inaugurale ha riacceso i sogni di una nazione che non raggiunge il Mondiale dal 2018.

Il Marocco, reduce dall’exploit storico di Qatar 2022 quando raggiunse le semifinali, si presenta come una delle favorite assolute. Achraf Hakimi, protagonista con l’Inter in Serie A, guida una rosa che conosce il valore della competizione internazionale. La Tunisia, invece, sta attraversando un momento di transizione, con il nuovo ct che cerca di ricostruire una squadra competitiva dopo le recenti delusioni.

Il formato delle qualificazioni CAF prevede nove gironi da sei squadre ciascuno, con le vincenti che otterranno la qualificazione diretta. Le migliori seconde classificate accederanno a un turno di spareggio intercontinentale. Si tratta di un meccanismo che ha visto l’Africa aggiudicarsi 9 posti certi più possibili spareggi nell’edizione del 2026, un risultato storico frutto delle riforme FIFA.

L’Egitto di Mohamed Salah parte con i favori del pronostico nel proprio girone. Il fenomeno del Liverpool, autore di 43 gol in 67 presenze con la maglia dei Faraoni, rappresenta il simbolo di un continente che sforna talenti capaci di dominare nei più prestigiosi campionati europei. La scorsa estate, Salah è stato accostato a diverse big del continente, dimostrando come il calcio africano sia ormai protagonista indiscusso del mercato mondiale.

Un elemento che collega direttamente il calcio italiano alle qualificazioni africane riguarda la nutrita schiera di giocatori continentali impegnati in Serie A. Oltre a Osimhen, troviamo il tunisino Ellynas Skal Hellas Verona, il marocchino Sofyan Amrabat ora al Manchester United dopo l’esperienza alla Fiorentina, e il ghanese Kudus Mohammed, autore di prestazioni sontuose con l’Ajax prima del trasferimento al West Ham. In Serie A, la diaspora calcistica africana continua a crescere, con giocatori che stanno rivoluzionando il modo di intendere il calcio nel nostro paese.

Il Corriere dello Sport ha evidenziato come il cammino delle nazionali africane rappresenti un’opportunità unica per incrementare la visibilità del calcio del continente in Europa. Gli stadi italiani ospitano regolarmente match delle qualificazioni, creando un ponte culturale che va oltre il puro risultato sportivo.

La prima giornata ha regalato anche risultati inaspettati. L’Algeria ha dominato il proprio girone con una vittoria roboante, mentre il Camerun ha faticato più del previsto. Il Mali, guidato da un gruppo di giovani talenti cresciuti nei vivai europei, si candida come sorpresa del torneo. L’Uganda, dopo anni di anonimato, sta costruendo qualcosa di importante sotto la guida di uno staff tecnico esperto.

Guardando al futuro, le qualificazioni africane per il 2026 rappresentano molto più di un semplice torneo eliminatorio. Per la prima volta nella storia, il continente può ambire a vedere almeno dieci squadre ai nastri di partenza di un Campionato Mondiale. Ciò richiederà passione, dedizione e un pizzico di fortuna, ma la direzione intrapresa appare irreversibile.

Da Mané a Osimhen, da Hakimi a Salah, i campioni del continente si preparano a scrivere nuovi capitoli di una storia che sta rapidamente conquistando il palcoscenico mondiale. I prossimi mesi decideranno chi avrà l’onore di rappresentare l’Africa nella più grande manifestazione calcistica del pianeta, in un’edizione che promette di essere memorabile.