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VfB Stuttgart - Viking 3-1 | Pagella della 1ª giornata di Champions League

9 settembre 2026MHPArena57.500 presenzeGiornata 1

VfB Stuttgart e Viking si sono affrontate a MHPArena nella fase a gironi della UEFA Champions League, e lo svolgimento della partita spiega il risultato molto meglio dei numeri.

VfB Stuttgart - Viking 3-1

VfB Stuttgart e Viking si sono affrontate a MHPArena nella fase a gironi della UEFA Champions League, e lo svolgimento della partita spiega il risultato molto meglio dei numeri. Viking è rimasta indietro di 3-1 e ha passato il resto della serata a provare a ribaltare la partita. Il punto di svolta è arrivato al minuto 20, quando Ermedin Demirović ha trasformato l'azione nell'occasione che il team cercava, e tutto ciò che è venuto dopo si è giocato in un nuovo scenario. VfB Stuttgart ha vinto 3-1 e si è portata via i punti. 57500 tifosi hanno riempito MHPArena, e il rumore non ha mai lasciato in pace i giocatori. Nessuna delle due è arrivata nella forma migliore: gli ultimi cinque risultati sono W L W L W per VfB Stuttgart e D W W W D per Viking, e in entrambi gli spogliatoi sapevano quanto sarebbe costato un errore.

Dati della partita

  • Data: 2026-09-09
  • Inizio: 16:45 UTC
  • Stadio: MHPArena, Stuttgart, Germany (60469)
  • Presenze: 57500
  • Arbitro: Nenad Minaković (Serbia)
  • Competizione: UEFA Champions League 2026/2027 - 1ª giornata
  • Formazioni: VfB Stuttgart (3-4-2-1, Allenatore: Sebastian Hoeneß) / Viking (4-3-3, Allenatore: Morten Jensen)
  • Marcatori: Ermedin Demirović 20'; Ermedin Demirović 26'; Ermedin Demirović 32'; Zlatko Tripić 22'

VfB Stuttgart è scesa in campo con Fabian Bredlow, Finn Jeltsch, Jeff Chabot, Maximilian Mittelstädt, Jamie Leweling, Grischa Prömel, Angelo Stiller, Chris Führich, Deniz Undav, Bilal El Khannouss, Ermedin Demirović in un 3-4-2-1, mentre Viking ha risposto con Arild Østbø, Henrik Heggheim, Gianni Stensness, Jesper Daland, Kristoffer Haugen, Tobias Moi, Joe Bell, Kristoffer Askildsen, Henrik Rørvik Bjørdal, Peter Christiansen, Zlatko Tripić in un 4-3-3. Sebastian Hoeneß e Morten Jensen hanno guidato le rispettive squadre dalla panchina, e avevano entrambi un piano per la prima ora che volevano tenere intatto.

Gol e momenti decisivi

I dettagli dei gol, i minuti e i marcatori sono la parte del registro che distingue una serata dall'altra. Al 20', Ermedin Demirović ha trasformato l'azione nell'occasione che il team cercava, con il passaggio di Angelo Stiller che lo ha reso possibile, e 1-0 è stata la conseguenza. Era un'occasione del valore di 0.314 gol attesi, ed è esattamente per questo che valeva la pena rischiarla. 22'': Zlatko Tripić ha tirato con qualità, Henrik Rørvik Bjørdal ha messo la palla in rete, ed è diventata 1-1 quasi immediatamente. 26'': Ermedin Demirović ha segnato con una finalizzazione pulita, Deniz Undav ha messo la palla in rete, ed è diventata 2-1 quasi immediatamente. 32'': Ermedin Demirović ha trovato l'angolo della porta, Deniz Undav ha messo la palla in rete, ed è diventata 3-1 quasi immediatamente. Quel tiro ha cambiato la temperatura della serata: da quel momento la squadra in vantaggio poteva giocare in contropiede mentre l'altra doveva rischiare negli spazi che si erano aperti. Non ogni occasione è stata sfruttata, e quelle perse raccontavano una storia tutta loro. Considerati insieme, i gol hanno dato alla serata una forma che il solo risultato non spiegava mai.

Il quadro tattico

VfB Stuttgart è partita con il 3-4-2-1 di Sebastian Hoeneß, mentre Viking ha risposto con il 4-3-3 di Morten Jensen, e quei due sistemi hanno deciso gran parte di ciò che è successo in campo. Nessuno dei due allenatori intendeva regalare gratis il centrocampo, e l'andamento della partita ha seguito quel rifiuto. Il centrocampo era la parte del campo che entrambe le squadre volevano, e i numeri dicono chi l'ha avuta. La squadra che ha pressato in alto ha vinto la seconda palla, il che ha impedito all'altra di costruire dal basso e l'ha costreta a passi senza speranza. La larghezza del campo ha lavorato contro la squadra che continuava ad attaccare dalla stessa fascia, ed è stata chiusa ogni volta. Le transizioni sono state la storia: una squadra portava la palla in avanti velocemente, l'altra non ci riusciva. La conversazione tattica fra le due panchine è stata parte della serata quanto il movimento della palla.

Lettura tattica

VfB Stuttgart si è schierato con un 3-4-2-1 contro il 4-3-3 di Viking, e le due formazioni hanno determinato il movimento della palla: VfB Stuttgart ha completato 626 passaggi con una precisione del 86%, mentre Viking ha risposto con 385 e 71%. I numeri dei duelli confermano la stessa lettura: VfB Stuttgart ha vinto 45 duelli contro i 49 di Viking, ha effettuato 7 tackle contro 19 e ha intercettato 11 passaggi contro 6. La creazione di occasioni è stata la colonna decisiva della tabella: VfB Stuttgart ha prodotto 4 occasioni chiare e 11 tiri dentro l'area, contro 0 e 6 per Viking, e per questo i portieri hanno dovuto fare 2 e 0 parate. Sebastian Hoeneß si è fidato del suo 3-4-2-1 e Morten Jensen ha risposto con 4-3-3; il risultato finale di 3-1 mostra quale piano ha resistito meglio alla pressione del secondo tempo.

Confronto statistico

Il quadro statistico è altrettanto eloquente del risultato stesso. I gol attesi hanno raccontato la storia più nitida: 2.18 per VfB Stuttgart contro 0.63 per Viking. VfB Stuttgart ha tirato 17 volte contro i 9 di Viking, con 3 in porta e 3. Il possesso è finito al 62 per cento per VfB Stuttgart contro il 38 per cento di Viking, e vale la pena notare quale squadra lo abbia davvero usato. VfB Stuttgart ha conquistato 3 corner contro i 5 di Viking, e da lì veniva buona parte del pericolo sui calci d'angolo. VfB Stuttgart ha completato 540 passaggi su 626 contro 274 su 385 di Viking, una differenza che mostra quanto diversamente le due squadre hanno fatto circolare la palla. I falli sono stati 13 di VfB Stuttgart e 13 di Viking, con 0 e 0 cartellini rossi nel conteggio ufficiale. I portieri hanno effettuato 2 e 0 parate, e in una serata come questa quel lavoro decide di come il risultato verrà ricordato. I duelli sono finiti 45 a 49, ed è di solito l'indicatore più pulito di chi era pronto a sbattersi per il pallone. I contrasti sono stati completati 7 volte da VfB Stuttgart e 19 da Viking, e i duelli che ne sono seguiti raccontano la stessa storia del resto della serata.

Disciplina e sostituzioni

Disciplina e sostituzioni hanno plasmato la seconda metà più di quanto suggerisca il risultato. VfB Stuttgart ha raccolto 0 cartellini gialli e Viking 3, e il totale di 3 cartellini ha costretto l'arbitro a gestire una partita che diventava sempre più fisica attorno alla linea mediana. Entrambi gli allenatori hanno usato i cambi: 5 per VfB Stuttgart e 5 per Viking. La temperatura emotiva della serata è salita e scesa con i duelli e con le decisioni prese da entrambe le panchine. Nenad Minaković ha diretto la partita e ha avuto una serata relativamente tranquilla secondo gli standard della competizione.

Uomo della partita e protagonisti

Le prestazioni individuali hanno separato le due squadre nell'arco dei novanta minuti. Ermedin Demirović, del VfB Stuttgart, è stato l'uomo della partita con un voto di 9.7, e ogni tocco importante portava il suo nome. Per VfB Stuttgart il miglior voto individuale è stato quello di Ermedin Demirović, per Viking quello di Henrik Rørvik Bjørdal. La distanza fra le migliori prestazioni delle due parti spiega perché il risultato non è mai sembrato così comodo com'è stato. I voti individuali più alti delle due rose si leggono Ermedin Demirović (9.65), Deniz Undav (8.75), Angelo Stiller (8.41), Henrik Rørvik Bjørdal (7.93).

Cosa significa il risultato per la fase a gironi

VfB Stuttgart con punti in 3 partite, in 6ª posizione con una differenza di reti di 5, e Viking con punti in 3 partite, in 33ª posizione con -4 di differenza. VfB Stuttgart è arrivata con W L W L W nelle ultime cinque, Viking con D W W W D, e il risultato si inserisce nella serie che entrambe stanno portando avanti. Per la vincitrice i tre punti sono in cassaforte e il girone è un po' più vicino a chiudersi; per l'altra il lavoro resta da fare, e questo risultato lo ha reso evidente. Quello che i numeri non possono mostrare è quanto sia costato quel risultato e come lo ricorderanno le due squadre. Il prossimo turno della fase a gironi dirà di più: chi si corregge per primo nei prossimi giorni controllerà il girone.

Fonte: worldfootballportal.com